Covid in Italia, IIss: "Rischio morte non vaccinato è 9 volte quello di un vaccinato da meno di 5 mesi"

di Marco Innocenti

I dati contenuti nel report settimanale: "Dopo 5 mesi l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia scende al 44% ma elevata nel prevenire sintomi gravi"

Covid in Italia, IIss: "Rischio morte non vaccinato è 9 volte quello di un vaccinato da meno di 5 mesi"

Per un non vaccinato il rischio rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva, 9 volte maggiore di morte. Questi gli ultimi dati aggiornati dell'Istituto superiore di Sanità e contenuti nel documento esteso del monitoraggio settimanale pubblicato oggi, in cui si fa il punto sull'efficacia del vaccino nei 5 mesi. 

"Dopo cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale - si legge nel documento - l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 75% al 44%. Rimane elevata l'efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l'efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi è pari al 93% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all'85% per i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi rispetto ai non vaccinati". 

Nell'ultima settimana si conferma l'andamento osservato nei precendeti sette giorni "con il 27% dei casi totali diagnosticati nella popolazione di età scolare (sotto i 20 anni). Il 51% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d'età 6-11 anni, il 33% nella fascia 12-19 anni e solo l' 11% e il 5% sono stati diagnosticati, rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni". Questa la distribuzione percentuale dei casi nella popolazione 0-19 anni, come si legge nel Report esteso dell'Istituto superiore di sanità (Iss) che integra il monitoraggio settimanale sul Covid. In particolare, nel periodo 15-28 novembre, in questa popolazione sono stati segnalati 40.529 nuovi casi, di cui 161 ospedalizzati e 0 ricoverati in terapia intensiva (i valori riportati non includono le persone ospedalizzate, ricoverate in terapia intensiva e decedute diagnosticate prima del 15 novembre).

"Inoltre - si sottolinea nel Report Iss - nella classe di età 6-11 anni si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell'incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un'impennata nelle ultime due settimane. Si evidenzia, inoltre, un aumento del tasso di ospedalizzazione nella fascia 3 anni (poco sopra i 2 ricoveri per 100.000 abitanti) nelle ultime settimane, mentre nelle altre fasce di età risulta stabile. Dall'inizio dell'epidemia alle ore 12 del 1/o dicembre 2021, nella popolazione 0-19 anni sono stati riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid, 850.574 casi confermati di cui 35 deceduti".