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Covid, Draghi: "Dati incoraggianti, così procederemo ad aperture graduali"

di Alessandro Bacci

Il premier: "Voglio riaprire, che le persone tornino fuori a lavorare e a divertirsi ma bisogna farlo in sicurezza cioè calcolando bene il rischio"

Sulle riaperture bisogna "calcolare bene il rischio. I dati sono abbastanza incoraggianti. Se l'andamento dovesse continuare in questa direzione, la cabina di regia procederà ad altre riaperture. E' importante essere graduali, anche per capire quali riaperture avranno più effetto sui contagi e quali meno". Lo dice il premier Mario Draghi al termine del vertice europeo di Oporto.

"Come credo la maggior parte degli italiani - ha detto Draghi - voglio riaprire, voglio che le persone tornino fuori a lavorare, a divertirsi, a stare insieme, ma bisogna farlo in sicurezza cioè calcolando bene il rischio. Con la ripartenza del turismo bisogna considerare anche che gli aeroporti sono luoghi cui bisogna guardare con molta attenzione, perché sono luoghi dove i contagi possono succedere, quindi bisogna rinforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere: vuol dire riaprire ma farlo con la testa".

"Abbiamo chiesto con molta enfasi - ha detto inoltre il premier - che commissione e parlamento Ue procedano con la massima rapidità al certificato verde" per il Covid, "per avere un modello europeo su cui confrontarsi per la misure turistiche. Altrimenti ci sarà molta confusione".

Il premier è intervenuto anche sulla questione dei vaccini. "La questione è molto più complessa" della sola liberalizzazione dei brevetti dei vaccini perché "farlo sia pur temporaneamente non garantisce la produzione dei vaccini che è molto complessa. E poi la produzione deve essere sicura e questo non viene garantito dalla liberalizzazione dei vaccini. La situazione è molto molto più complicata". Lo dice il premier Mario Draghi al termine del vertice europeo di Oporto.