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Covid 19, Toti: "Siamo nella fase 4 dell'aumento di posti letto negli ospedali"

di Redazione

Le Asl liguri hanno ricevuto l'ordine di aumentare la propria capacità: lo scopo è arrivare a 1800 posti letto di medio-bassa intensità entro 72 ore

La diffusione del Covid 19 in Liguria non accenna a diminuire, quindi le Asl regionali sono state invitate a passare alla cosiddetta "Fase 4".

"Da questa mattina è stato ordinato a tutte le Asl della Liguria di passare entro 72 ore alla 'fase 4' del piano di posti letto di medio-bassa complessità per la cura del Covid-19, non per quelli di terapia intensiva". Lo ha spiegato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull'emergenza coronavirus confermando che la sanità ligure ha attivato l'ultimo gradino del piano predisposto per le medio-basse intensità di cura, che prevede l'attivazione progressiva di circa 1800 posti letto. "Per i posti letto di terapia intensiva, invece,  siamo molto lontani dalla fase 4". 

Il presidente Toti ha parlato anche della manifestazione estemporanea che si è tenuta questa sera sotto la sede della Regione, in piazza De Ferrari, per protestare contro le misure adottate dal governo nell'ultimo Dpcm. "L'esasperazione sociale si sta sposando con l'esasperazione clinica, è comprensibile. Ci auguriamo che il Governo intervenga al più presto, già questa giornata di silenzio è inaccettabile, il presidente del consiglio ha promesso soldi sui conti correnti delle attività
danneggiate e ci auguriamo che mantenga la promessa". 

Il presidente della Regione Liguria oggi ha riunito gli assessori "in pectore" della Giunta regionale per "mettere a disposizione delle categorie danneggiate dal mini lockdown più risorse possibili, stiamo pensando alla riprogrammazione dei fondi europei e ho dato mandato di predisporre un piano di agevolazioni fiscali e di sostegno allo sforzo dei Comuni che attiveranno misure di sostegno". 

Nel corso della conferenza stampa Toti ha parlato del suo incontro di oggi con i sindacati Cgil, Cisl e Uil per discutere del carico di lavoro che grava sul personale sanitario in questo momento d'emergenza e delle nuove assunzioni in arrivo. "Le assuzioni saranno centralizzate al San Martino, poi i vari professionisti saranno indirizzati nei vari presidi che ne avranno bisogno", ha detto Toti. "Prevediamo l'assunzione, ad esempio, di 580 infermieri, 34 anestesisti, due pediatri, 8  medici di medicina d'urgenza e tecnici di radiologia e altre professinalità", ha sottolineato Toti.