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Coronavirus, col calo dei trasporti emissioni di Co2 ridotte del 35%

di Marco Innocenti

Le imprese green avvertono: "Senza misure straordinarie, nel 2021 sarà boom di emissioni"

Crollo della Co2 in Italia per l'effetto lockdown. In soli due mesi le emissioni hanno raggiunto un -35%. Realtà molto vicina a quello che dovrebbe essere il taglio da raggiungere in un decennio per centrare gli obiettivi di Parigi. Questi i dati del dossier 'Effetti del lockdown sulle emissioni di Co2 in Italia, prima analisi congiunturale' di Italy for Climate, alleanza per il clima fra le imprese italiane della green economy. Ma, avverte il dossier, senza misure straordinarie per una ripresa green, sarà boom di emissioni nel 2021.

La contrazione nel settore dei trasporti è responsabile di oltre tre quarti della riduzione di Co2 del mese di marzo, seguito da quello dei consumi elettrici e di gas naturale. Questo uno dei dati centrali del rapporto 'Gli effetti del lockdown sulle emissioni di Co2 in Italia, una prima analisi congiunturale', realizzato da Italy for Climate, l' alleanza per il clima fra le imprese italiane della green economy per supportare la transizione verso un'economia carbon neutral che ha tra i primi sostenitori aziende come Erg, Conou, Ing, e2i, Illy, Davines, che è stata lanciata dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

In particolare dal focus sui trasporti contenuto nel rapporto, per il mese di marzo, periodo per il quale sono disponibili già i dati finali, emerge che la riduzione delle emissioni di Co2 dei prodotti petroliferi ad uso energetico è totalmente da imputare alla contrazione del settore trasporti. Le emissioni di Co2 connesse alla mobilità si sono ridotte di quasi 4 milioni e mezzo di tonnellate di Co2. Il crollo dei consumi di gasolio è responsabile del 60% di questa riduzione, seguito dalla benzina (22%), dal carboturbo (15%) e dal GPL (5%).

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