Convegno nazionale Angopi 2026, Paroli: "7616 manovre senza criticità, risultato della professionalità degli ormeggiatori"

di Redazione

«Ormeggiare una nave oggi è diventata una manovra estremamente complessa, soprattutto in condizioni climatiche avverse»

Nel corso del convegno nazionale di Angopi, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli ha evidenziato il ruolo centrale degli ormeggiatori e dei servizi portuali nel garantire la piena operatività e la sicurezza degli scali.

Paroli ha sottolineato come i risultati del sistema portuale siano strettamente legati al lavoro quotidiano e altamente professionale degli operatori. «Sono numeri positivi che abbiamo potuto registrare grazie anche al costante, quotidiano e continuo lavoro altamente professionale degli ormeggiatori», ha dichiarato, facendo riferimento alle attività nei porti di Genova, Savona, Vado e Imperia.

Il presidente dell’AdSP ha evidenziato come nel 2025 siano state effettuate 7.616 manovre di ormeggio, tutte concluse senza criticità, sottolineando la crescita del livello di specializzazione del settore. «Non si tratta più di un’attività artigianale come decenni fa, ma di un servizio altamente professionale, disciplinato da una normativa entrata in vigore nel 2024 che prevede formazione continua e aggiornamento costante».

Paroli ha inoltre descritto l’evoluzione tecnica delle operazioni portuali, diventate oggi sempre più complesse e condizionate da variabili ambientali e operative. «Ormeggiare una nave oggi è diventata una manovra estremamente complessa, soprattutto in condizioni climatiche avverse», ha spiegato.

In questo contesto, il presidente ha richiamato l’importanza delle innovazioni introdotte nei porti liguri, in particolare il sistema di ormeggio “short tension”, sviluppato nel 2016. «Si tratta di sistemi altamente all’avanguardia che consentono alle navi di mantenere la giusta flessibilità in presenza di venti trasversali, garantendo al tempo stesso un ormeggio stabile e sicuro alla banchina».

Paroli ha sottolineato come questa tecnologia, nata nei porti del Mar Ligure Occidentale, sia oggi diffusa a livello europeo e in espansione anche oltre oceano. «È la professionalità italiana, l’artigianalità italiana che diventa tecnologia», ha affermato. Il presidente ha concluso richiamando il valore della sicurezza operativa garantita dall’integrazione tra competenze umane e innovazione tecnologica nel sistema portuale.

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