Comune Genova, a Pontedecimo e S.Quirico quarta 'passeggiata urbanistica'
di R.P.
Tra gli obiettivi principali delle linee di indirizzo vi è il riconoscimento normativo e cartografico della struttura policentrica di Genova
Pochi giorni dopo la visita, con residenti e associazioni locali, nel centro storico di Sampierdarena, questa mattina la quarta passeggiata urbanistica ha attraversato e "riscoperto" due storici quartieri della Valpolcevera: Pontedecimo e San Quirico. L'iniziativa, promossa dal Comune di Genova e dall'Assessorato all'Urbanistica, si inserisce nel percorso di attuazione delle linee di indirizzo approvate dalla Giunta comunale per la realizzazione della "Città dei 15 minuti": un modello di sviluppo urbano orientato a rendere più accessibili, connessi e inclusivi i quartieri della città.
Tra gli obiettivi principali delle linee di indirizzo vi è il riconoscimento normativo e cartografico della struttura policentrica di Genova, attraverso l'inserimento nel Piano Urbanistico Comunale dei perimetri dei centri storici urbani che hanno contribuito a definire l'attuale configurazione della città.
Oggi l'assessore Francesca Coppola, insieme agli uffici tecnici comunali, ha accompagnato cittadini e associazioni del territorio lungo strade, piazze e monumenti dei nuclei storici di Pontedecimo e San Quirico, due dei 19 Comuni suburbani che furono aggregati, 100 anni fa, nella "Grande Genova". Fondamentale, come nelle precedenti "tappe", il confronto con i residenti, che stanno aiutando l'Amministrazione a individuare, (ri)definire e ampliare i perimetri dei 19 nuclei storici, partendo proprio dal vissuto delle persone che abitano nei quartieri e ne conoscono l'evoluzione storica, sociale e urbanistica.
"Il senso delle passeggiate urbanistiche è molto concreto: i quartieri non si comprendono solo guardando una mappa, ma bisogna invece viverli e percorrerli insieme a chi li abita - ha spiegato Coppola - Questo cammino condiviso ci permette di mettere a fuoco la vera anima dei luoghi, individuando memorie, spazi di relazione e punti di riferimento identitari per la comunità. Fissare i confini dei centri storici significa tradurre tutto questo in decisioni urbanistiche reali. Non stiamo tracciando divisioni, ma mettendo in luce ciò che unisce le persone. Il nostro traguardo è un Piano Urbanistico che parli la lingua della città reale, trasformando la pianificazione in strumento di ascolto e vicinanza ai territori".
«Le passeggiate urbanistiche rappresentano inoltre uno strumento fondamentale per dare attuazione alle linee di indirizzo della Città dei 15 minuti - ha aggiunto - Dal confronto con le comunità locali possiamo individuare i servizi di prossimità necessari, valorizzare gli spazi pubblici esistenti, programmare interventi di rigenerazione urbana e costruire una città più accessibile e inclusiva, capace di rispondere ai bisogni quotidiani delle persone nei quartieri e nelle vallate che compongono la Grande Genova».
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