Licenziamenti Ericsson, fronte comune tra sindacati e Regione. Bucci: " Portiamo vertenza a Roma"
di Maria Mantero
Il Presidente di Regione Marco Bucci: "Ericsson è leader di mercato e la sua presenza a Genova rappresenta un valore irrinunciabile"
Sulla complessa vertenza Ericsson si registra un fronte compatto tra sindacati e istituzioni, a seguito dell'avvio della procedura di licenziamento collettivo che riguarda 131 dipendenti della sede di Genova. Al termine dell'incontro svoltosi questa mattina tra i rappresentanti sindacali e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, è emersa la ferma ed unanime volontà di trasferire la gestione della crisi a livello governativo con un tavolo straordinario a Roma.
"Siamo tutti allineati nel difendere la nostra città, la Regione e i nostri posti di lavoro", ha dichiarato Bucci. "Ericsson è leader di mercato e la sua presenza a Genova rappresenta un valore irrinunciabile: vogliamo che continui a rimanere qui, questo è fuori discussione. Chiederò formalmente ai ministri l'apertura urgente di un tavolo nazionale perché la questione riguarda l'intero Paese. Se si chiude una divisione a Genova c'è anche la possibilità di aprirne un'altra: non diamo per vinto il discorso". Il presidente ha inoltre confermato la disponibilità delle istituzioni a mettere a disposizione "tutti gli strumenti possibili per facilitare la situazione e per eventuali ricollocazioni, ma ciò che conta è ottenere risposte positive dall'azienda per garantire ricadute economiche e occupazionali".
Netta e rigorosa la posizione espressa dalle organizzazioni sindacali. "La procedura va ritirata e nel contempo va aperto un tavolo di crisi nazionale coinvolgendo il governo", ha affermato Maurizio Calà, segretario generale della Cgil Liguria. "C'è un'emorragia continua che sembra voler azzerare la presenza a Genova e ridurla in Italia. Ericsson è una multinazionale che gli italiani hanno ben finanziato negli anni: rispetti il nostro Paese. Al ministero chiediamo il ritiro dei licenziamenti, l'apertura agli ammortizzatori sociali e a piani di riconversione. Siamo contrari alla chiusura di un polo ad alta specializzazione".
A destare forte preoccupazione è la tenuta strategica dell'intera struttura locale. "La procedura è stata aperta solo per Genova", ha evidenziato Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil Genova. "Il rischio riguarda i 131 lavoratori ma anche chi resta: se va via il cuore di ricerca e sviluppo, è a repentaglio tutto il sito produttivo".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Galleria
Altre notizie
Ericsson, Cavo: "Interrogazione al Mimit per la salvaguardia dell'occupazione"
15/09/2026
di Maria Mantero
Mattarella a Imperia il 19 ottobre per l'Assemblea nazionale delle Province
13/09/2026
di R.P.

