Ciclismo: Tour de l'Avenir, Lorenzo Finn 'doma' l'Iseran e consolida il primato. Tappa a Borremans

di steris

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Dopo la straordinaria cronoscalata che gli aveva permesso di conquistare la maglia gialla, l’azzurro affronta la frazione più dura della corsa senza andare fuori giri

Ciclismo: Tour de l'Avenir, Lorenzo Finn 'doma' l'Iseran e consolida il primato. Tappa a Borremans

Lorenzo Mark Finn conserva la maglia gialla al termine della sesta tappa del Tour de l’Avenir 2026, la frazione regina della corsa riservata agli Under 23. Sul traguardo del Col de l’Iseran trionfa il finlandese Kasper Borremans, autore di un finale spettacolare, mentre l’azzurro gestisce con grande maturità e consolida il primato in classifica generale.

La tappa, lunga 150,4 chilometri da Châtillon-sur-Cluses a Val d’Isère/Col de l’Iseran, ha messo a dura prova il gruppo con quasi 5000 metri di dislivello. Dopo le prime salite di giornata, la corsa si è accesa sul Cornet de Roselend, prima di entrare nel tratto decisivo verso l’Iseran, una salita interminabile di oltre 35 chilometri che ha portato i corridori fino a circa 2700 metri di quota.

Fin dalle prime battute sono numerosi i tentativi di attacco. Un gruppo di corridori di grande qualità riesce a prendere il largo, comprendendo anche diversi uomini abbastanza vicini a Finn in classifica generale. Tra gli attaccanti figurano Elliot Rowe, Miguel Angel Marín, Rèmi Daumas, Aubin Sparfel, Jasper Schoofs, Jan Michal Jackowiak, Diego Casagrande e Fausto Valentin Penna.

Proprio Penna si rende protagonista di una lunga azione sul Cornet de Roselend, mentre il gruppo della maglia gialla viene controllato dalla Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies di Finn. L’azzurro non si lascia coinvolgere nelle numerose accelerazioni e affronta le salite con apparente tranquillità.

Dopo lo scollinamento e la successiva discesa, la situazione cambia ancora. Borremans si porta al comando e riesce progressivamente ad aumentare il vantaggio, mentre alle sue spalle si forma un gruppo inseguitore sempre più selezionato.

La parte più attesa della giornata è l’ascesa al Col de l’Iseran. Nonostante i diversi attacchi, Finn sceglie una tattica prudente: niente risposte impulsive alle accelerazioni degli avversari e un ritmo regolare per conservare energie.

Il gruppo della maglia gialla si assottiglia progressivamente. A un certo punto restano appena una quindicina di corridori, con Finn sempre nelle prime posizioni ma senza esporsi inutilmente.

La strategia paga nel finale. Quando la strada torna a impennarsi e mancano pochi chilometri all’arrivo, Mateo Ramirez accelera e soltanto Finn riesce a seguirlo. Anche Henrique Bravo prova a resistere, ma perde contatto.

Nel frattempo, davanti, Borremans viene raggiunto da Jasper Schoofs e Jan Michal Jackowiak. Il belga Schoofs sembra avere la vittoria in pugno quando lancia l’attacco decisivo, ma Borremans non molla.

A un chilometro dal traguardo la corsa è ancora apertissima. Schoofs prova nuovamente ad allungare e sembra destinato a conquistare la vittoria, mentre Borremans appare in difficoltà.

Il finlandese, però, ritrova energie proprio negli ultimi metri. Dopo aver seguito Schoofs, Borremans sfrutta l’ultima curva e lancia lo sprint conclusivo, sorprendendo completamente il rivale.

Borremans taglia così per primo il traguardo del Col de l’Iseran al termine di una rimonta emozionante. Schoofs deve accontentarsi del secondo posto, mentre Jackowiak completa il podio.

Alle loro spalle arrivano Ramirez e Finn, con l’azzurro che chiude quarto a 37 secondi dal vincitore. Nel finale il campione del mondo riesce anche a guadagnare due secondi su Ramirez, un dettaglio che potrebbe rivelarsi importante in ottica classifica generale.

La vera notizia di giornata, oltre al successo di Borremans, è dunque la solidità dimostrata da Lorenzo Mark Finn. Dopo la straordinaria cronoscalata che gli aveva permesso di conquistare la maglia gialla, l’azzurro affronta la frazione più dura della corsa senza andare fuori giri.

Finn ha lasciato che fossero gli avversari a muoversi, rispondendo soltanto quando necessario e conservando energie preziose. Una gestione da corridore esperto su una tappa caratterizzata da quasi 5000 metri di dislivello.

Il margine sugli inseguitori resta quindi favorevole e il leader della generale si presenta alla giornata conclusiva con la possibilità concreta di difendere il simbolo del primato fino al traguardo.

Domani l’ultima tappa, con la corsa che arriverà in Italia, rappresenterà l’ultimo ostacolo verso un possibile trionfo per Finn, già vincitore del Giro Next Gen e ora a caccia di una prestigiosa doppietta.

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