Chiavari, prof si addormenta sul molo, cade: rimane incastrato per 10 ore fra gli scogli, soccorso all'alba

di Redazione

Nella zona del faro, l'uomo, 58 anni, ricoverato in rianimazione San Martino

Chiavari, prof si addormenta sul molo, cade: rimane incastrato per 10 ore fra gli scogli, soccorso all'alba

Un professore di 58 anni di Lavagna, Guglielmo Corrado, dopo una caduta fra gli scogli della colmata di Chiavari è rimasto per tutta la notte lì incastrato e con ferite in più parti del corpo senza che nessuno si accorgesse di lui: è stato soccorso solo stamane alle 5,30 grazie ad un pescatore che ha udito le sue grida di aiuto e ha avvertito il 112.

Per soccorrerlo sono intervenuti via mare i militari della guardia costiera con una motovedetta eppoi i vigili del fuoco di Chiavari con i sommozzatori di Genova, i militi della Croce Verde di Chiavari, i medici del 118 di Lavagna e i carabinieri della locale compagnia. L'uomo, apparso dolorante e stremato per le ferite e dalle ore passate fra gli scogli, dove è rimasto con le gambe penzoloni nell'acqua e il corpo incastrato in modo che non riuscire a muoversi, è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale genovese del San Martino: ma non è in pericolo di vita.

Dalla prima ricostruzione dopo essersi addormentato prendendo il sole è caduto dalla diga, nella zona del faro, finendo negli scogli sottostanti. A quel punto non è riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto. In un primo momento pareva che il cinquantottenne, originario di Monza, fosse andato sul molo per pescare, ma i carabinieri hanno poi escluso questa ipotesi. Corrado infatti, che vive in corso Buenos Aires, aveva l'abitudine di passare il tempo libero nella zona per prendere il sole. Di certo ha trascorso tutta la notte fra gli scogli. Una volta liberato dai vigili del fuoco è stato adagiato su una barella e caricato sulla motovedetta e da lì riportato al molo dove è stato trasbordato sull'ambulanza e quindi trasferito all'ospedale a Genova.

Dopo le prime cure al pronto soccorso è stato trasferito a scopo precauzione al terzo piano monoblocco, in rianimazione, perché si teme che le tante ore trascorse con le gambe bloccate fra gli scogli possano provocargli problemi di circolazione. L'uomo, una persona molto nota e stimata a Lavagna e a Chiavari, dove insegna, vive con l'anziana madre.