Celiachia, al Gaslini un incontro tra diagnosi precoce, cura e qualità di vita
di Chiara Manganaro
La celiachia è una malattia che non riguarda solo l’alimentazione, ma l’intera vita di chi ne è colpito. Una condizione cronica autoimmune in aumento, che richiede attenzione clinica, diagnosi tempestiva e un percorso di cura capace di accompagnare pazienti e famiglie nel tempo. Proprio su questi temi si concentra l’incontro in programma lunedì 4 maggio all’Istituto Giannina Gaslini, organizzato dal Centro Formazione dell’istituto in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia promossa da AIC. L’appuntamento, dal titolo “Conoscere, gestire e vivere senza glutine”, si terrà nell’Aula Magna dalle 15 alle 17 e riunirà medici, operatori sanitari, pazienti e famiglie in un confronto multidisciplinare che attraversa tutti gli aspetti della malattia: dalla diagnosi al follow-up, dal ruolo dell’alimentazione fino all’impatto psicologico e sociale. La celiachia può manifestarsi in modo molto diverso, soprattutto nei bambini. Segnali come difficoltà di crescita, calo ponderale, dolori addominali ricorrenti, alterazioni intestinali, anemia o irritabilità possono essere campanelli d’allarme spesso non immediatamente riconducibili alla patologia. Per questo la diagnosi precoce è fondamentale, ma deve essere effettuata senza modificare l’alimentazione prima degli accertamenti, per non alterare i risultati degli esami. L’unica terapia efficace resta una dieta rigorosamente priva di glutine per tutta la vita, capace di ristabilire la funzionalità intestinale e garantire il benessere del paziente. Un percorso semplice nella teoria, ma complesso nella gestione quotidiana, che richiede educazione, consapevolezza e supporto costante. La malattia ha anche un forte impatto epidemiologico e sociale. In Italia interessa circa l’1,6% della popolazione, con una prevalenza maggiore nelle donne. Le diagnosi sono in aumento, con oltre 14.000 nuovi casi nell’ultimo anno a livello nazionale. In Liguria il trend è altrettanto significativo, con un incremento della prevalenza dei casi diagnosticati e una maggiore precocità nelle diagnosi, favorito anche dall’organizzazione della rete territoriale del cosiddetto Gaslini diffuso. Questo modello ha permesso di avvicinare la cura ai pazienti, grazie all’attivazione di ambulatori dedicati nei diversi poli regionali e a un percorso unico di diagnosi e follow-up. Un sistema che ha ridotto i tempi di attesa, migliorato la presa in carico e aumentato l’efficienza complessiva. Nell’ultimo anno le diagnosi in Liguria sono raddoppiate, con circa 200 nuovi casi, e si è registrato anche un aumento dei pazienti provenienti da fuori regione. Accanto alla dimensione clinica, emerge con forza quella quotidiana. La celiachia incide sulla vita familiare, sulle abitudini sociali e sui costi economici, diventando una sfida continua di adattamento. Per questo è fondamentale affiancare alla cura medica anche un percorso educativo e di supporto. L’incontro darà spazio anche alla testimonianza diretta di chi ha trasformato la diagnosi in un percorso di consapevolezza e divulgazione, contribuendo a rendere più accessibile e comprensibile la malattia. La sfida oggi è duplice: da un lato migliorare la capacità di intercettare precocemente i casi ancora non diagnosticati, dall’altro garantire una presa in carico sempre più integrata tra ospedale e territorio. Perché vivere senza glutine non è solo una terapia, ma un modo nuovo di abitare la propria quotidianità con equilibrio, informazione e consapevolezza
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