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Bonus 110%, interventi 'trainanti' e 'trainati': facciamo chiarezza

di Redazione

"L'importante è che ci sia un intervento trainante che riqualifica energeticamente l'edificio, poi si può ragionare sul resto"

Quando si parla del Superbonus 110% spesso si discute dei cosiddetti interventi trainanti e trainati. A fare chiarezza è Marco Andrea Centore dell'ordine dei comemrcialisti: "Effettivamente il lavoro che cerchiamo di fare è quello di unione e coordinamento, cercando di mettere in contatto le persone con i tecnici abilitati. Le più grandi difficoltà sono di natura tecnica, di identificazione dei requisiti per gli interventi riconducibili in alcune macroaree. Il primo è l'isolamento termico dell'edificio, parliamo del 'cappotto'. Un requisito fondamentale è che la copertura incida almeno al 25% della superficie esterna del fabbricato. Un altro intervento riguarda la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle parti comuni. Il requisito riguarda un obiettivo di isolamento di classe. Per gli edifici unifamiliari vale sempre la sostituzione degli impainti di climatizzazione invernale. E per ultimo ci sono gli interventi antisismici che possono essere inseriti nel superbonus. Effettuato almeno uno di questi interventi il 110% abbraccia altre tipologie di intervento: parliamo degli interventi normalmente rientranti nell'ecobonus come la sostituzione delle finestre, dei sistemi di riscaldamento, le colonnine elettriche, i pannelli fotovoltaici. L'importante è che ci sia un intervento trainante che riqualifica energeticamente l'edificio, una volta verificato questo requisito gli interventi trainanti possono essere di natura condominiale o riguardare le singole unità abitative.”

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