Di Bello: da Genoa-Napoli alla Champions, ma sempre nell'occhio del ciclone. Dal Var scatena una rissa in Lione-Fenerbahce
di R.S.
Richiama Mariani al video e fa annullare un gol a Boudache del Lione, premessa della caciara finale con le provocazioni di Guendouzi ai tifosi di casa
La prova dell’arbitro Mariani nel ritorno dei playoff di Champions League Lione-Fenerbahce finisce sotto la lente d’ingrandimento, ma a far discutere è soprattutto Daniele Di Bello, protagonista al VAR dopo le recenti polemiche di Genoa-Napoli.
Serata complicata per Mariani, chiamato a dirigere una sfida rovente. Il primo episodio destinato a far discutere arriva al 47’: il Fenerbahce reclama un rigore per un tocco di mano di Niakhaté sul tiro di Muriqi. Dopo la revisione al VAR, Di Bello richiama l’attenzione dell’arbitro, che decide però di non concedere il penalty.
Al 71’ ancora Di Bello entra in scena: Boudache trova il gol con un preciso tiro a giro, ma il VAR richiama Mariani all’on field review per un precedente fallo di Atekame su Brown. Dopo aver rivisto le immagini, l’arbitro annulla la rete.
Al 10’ Brown viene graziato per un fallo su Nuamah. Regolari, invece, le reti di Muriqi al 24’ e dello stesso Brown al 28’. Al 31’ arriva il giallo per Skriniar, mentre al 51’ viene ammonito Openda per proteste.
Al 61’ è convalidato il gol di Fofana. Tre minuti più tardi Openda segna il possibile pareggio, ma la rete viene annullata per un fuorigioco millimetrico. Al 94’ ammonito Guendouzi per un fallo su Tolisso. Il Fenerbahce chiude così la gara sul 2-1.
Il finale è stato incandescente. Dopo il fischio conclusivo, Mattéo Guendouzi ha festeggiato davanti ai tifosi del Lione provocando il pubblico e gridando “Allez l’OM!”, oltre a imitare il celebre gesto del rapper Jul.
Gli animi si sono rapidamente surriscaldati e la tensione è proseguita nel tunnel del Groupama Stadium, dove è scoppiata una rissa che ha coinvolto giocatori e membri degli staff.
In zona mista, il centrocampista francese ha difeso il proprio comportamento, spiegando di aver subito insulti rivolti alla madre, ai figli e alla famiglia per tutta la durata della partita.
Guendouzi ha quindi rivendicato il diritto di festeggiare a modo suo, sottolineando come il gesto legato a Jul non avesse, a suo dire, nulla di malevolo.
La notte di Lione lascia dunque più di una scia polemica: sul campo, con le decisioni arbitrali e soprattutto con Di Bello al VAR, e fuori dal terreno di gioco, con la provocazione di Guendouzi sfociata nella maxi-rissa finale.
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