ASviS: Italia in ritardo su ambiente e sostenibilità
di R.S.
Secondo il direttore scientifico Enrico Giovannini, serve un salto di qualità nella governance e nella coerenza delle politiche
Quasi metà dell’acqua immessa nelle reti italiane si perde, la copertura artificiale del suolo è al 7,1% e le rinnovabili restano al 20%, con cali marginali delle emissioni. Lo evidenzia ASviS durante l’incontro su “Biodiversità al lavoro: attuare la Legge Ue sul ripristino della natura e il deposito cauzionale (DRS)”.
Secondo il direttore scientifico Enrico Giovannini, serve un salto di qualità nella governance e nella coerenza delle politiche. Tra le priorità: Legge nazionale sul clima, revisione del PNIEC, attuazione della Nature Restoration Law con risorse adeguate e introduzione del deposito cauzionale per i contenitori monouso.
Il rapporto conferma anche che a livello globale i progressi verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030 sono insufficienti, con l’Italia in una posizione critica.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Cervia: abitazioni in legno tra efficienza energetica e qualità dell'abitare
04/02/2026
di R.S.
Cosmetica italiana: sostenibilità sempre più centrale
02/02/2026
di R.S.
Sostenibilità a scuola: educare al pensiero critico senza indottrinare
01/02/2026
di R.S.
Sostenibilità e imprese: da slogan a leva strategica per il business
01/02/2026
di R.S.
