Arpal, qualità delle acque: quattro spiagge a Genova osservate speciali
di R.C.
A Genova emerge una situazione che richiede attenzione: quattro aree molto frequentate risultano infatti con qualità delle acque “scarsa”. Si tratta delle spiagge di Boccadasse, Sturla ovest, Priaruggia e Divisione Acqui, punti di riferimento per i bagnanti durante la stagione estiva. Il Comune ha già avviato interlocuzioni con i gestori delle reti, chiedendo anche un possibile slittamento dell’apertura della stagione balneare al 1° giugno per Priaruggia. Nel frattempo sono in corso verifiche sulle reti fognarie private, considerate tra le possibili cause delle criticità.
Sempre nel territorio genovese, si aggiungono diverse zone classificate come “sufficienti”, in particolare nel ponente cittadino tra Pegli e Voltri. Qui non sono previsti divieti immediati, ma viene richiesta una maggiore attenzione e l’adozione di misure per migliorare la qualità delle acque nel breve periodo.
Spostandosi nel resto della Liguria, la classificazione “scarsa” riguarda anche la foce del rio Cardellino ad Alassio e quella del fiume Centa ad Albenga. Proprio in quest’ultima area, insieme ad altri due punti — la foce del rio San Bernardo a Sanremo e una spiaggia ghiaiosa a Santa Margherita — è stata disposta la rimozione dall’elenco delle acque balneabili, con conseguente divieto.
Nel complesso, le analisi condotte da Arpal su oltre 300 tratti di costa restituiscono comunque un quadro ampiamente positivo: la grande maggioranza delle acque è classificata come “eccellente”, mentre una quota più contenuta rientra nella categoria “buona”. Le criticità riguardano solo una minoranza di casi, per i quali la Regione ha chiesto ai Comuni relazioni dettagliate sulle fonti di inquinamento e sugli interventi programmati.
In vista dell’apertura ufficiale della stagione balneare, fissata al 1° maggio, è stato deciso un rafforzamento dei controlli: i campionamenti saranno effettuati ogni due settimane anziché una volta al mese, includendo anche i corsi d’acqua limitrofi, spesso responsabili del trasporto di sostanze inquinanti in mare.
Parallelamente, si registrano alcune novità sul fronte delle aree balneabili. Nuovi tratti sono in fase di valutazione, come quello sul fiume Vara nel comune di Carro. A Recco è stata proposta una riorganizzazione della Spiaggia dei Frati, mentre a Sanremo e Imperia sono state individuate ulteriori zone potenzialmente idonee, alcune ancora in fase di classificazione.
Prima dell’avvio della stagione, spetterà ai Comuni delimitare con precisione le aree soggette a divieto permanente o temporaneo, garantendo così sicurezza e trasparenza per i cittadini e i turisti".
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