Appalti ferroviari, Bottiglieri (Cisl): "Stipendi in ritardo per 500 persone"
di Gregorio Spigno
"La situazione è insostenibile, chiediamo rispetto a RFI, Trenitalia e Grandi Stazioni: non sono lavoratori invisibili"
“Ora basta, chiediamo rispetto per i lavoratori degli appalti ferroviari in Liguria: sono oltre 500 coloro che ogni mese incrociano le dita sperando che lo stipendio arrivi puntuale, cosa che viene sistematicamente disattesa”, spiega in una nota Francesco Bottiglieri, Segretario Regionale Organizzativo Fit Cisl Liguria.
“Questa situazione deve finire: ci vuole maggiore attenzione, serietà e rispetto da parte della committenza. RFI, Trenitalia e Grandi Stazioni si disinteressano completamente di loro. Ci sono carenze organizzative di ogni tipo: anche avere una semplice mascherina per proteggersi dal Covid diventa un’impresa. Come Fit Cisl non accettiamo che ci siano discriminazioni tra lavoratori: quelli degli appalti ferroviari sono considerati ‘invisibili’ e figli di un dio minore. Hanno il contratto scaduto da quasi 4 anni, non è stato loro assegnato alcun riconoscimento economico durante l’emergenza Covid e anzi lo stipendio viene pagato sempre in ritardo. Dalla pulizia nelle stazioni a quella sui treni, ma anche piccole manutenzioni e tanto altro ancora, questi lavoratori svolgono un ruolo essenziale per il corretto funzionamento delle stazioni e della rete. Eppure non c’è assolutamente tutela nei loro confronti” conclude Bottiglieri.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Leggi anche...
Altre notizie
Valle Scrivia, i sindaci chiedono supporto per combattere furti e truffe
05/02/2026
di c.b.
Genova, proroga di un anno per il centro d'accoglienza nell'ex ostello
04/02/2026
di R.C.
Regione Liguria, al via le domande per voucher e borse di studio
04/02/2026
di c.b.
Genova, 4 assi: fino al 31 marzo novità in via XX Settembre
04/02/2026
di Redazione
Allo studio le "zone 30", limiti di velocità per salvaguardare i pedoni. Ma l'idea viene da lontano
04/02/2026
di Claudio Baffico
