Appalti ferroviari, Bottiglieri (Cisl): "Stipendi in ritardo per 500 persone"
di Gregorio Spigno
"La situazione è insostenibile, chiediamo rispetto a RFI, Trenitalia e Grandi Stazioni: non sono lavoratori invisibili"
“Ora basta, chiediamo rispetto per i lavoratori degli appalti ferroviari in Liguria: sono oltre 500 coloro che ogni mese incrociano le dita sperando che lo stipendio arrivi puntuale, cosa che viene sistematicamente disattesa”, spiega in una nota Francesco Bottiglieri, Segretario Regionale Organizzativo Fit Cisl Liguria.
“Questa situazione deve finire: ci vuole maggiore attenzione, serietà e rispetto da parte della committenza. RFI, Trenitalia e Grandi Stazioni si disinteressano completamente di loro. Ci sono carenze organizzative di ogni tipo: anche avere una semplice mascherina per proteggersi dal Covid diventa un’impresa. Come Fit Cisl non accettiamo che ci siano discriminazioni tra lavoratori: quelli degli appalti ferroviari sono considerati ‘invisibili’ e figli di un dio minore. Hanno il contratto scaduto da quasi 4 anni, non è stato loro assegnato alcun riconoscimento economico durante l’emergenza Covid e anzi lo stipendio viene pagato sempre in ritardo. Dalla pulizia nelle stazioni a quella sui treni, ma anche piccole manutenzioni e tanto altro ancora, questi lavoratori svolgono un ruolo essenziale per il corretto funzionamento delle stazioni e della rete. Eppure non c’è assolutamente tutela nei loro confronti” conclude Bottiglieri.
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