Addio a Gino Paoli, voce senza fine: unanime il cordoglio, da Genova al mondo della musica

di R.S.

2 min, 52 sec

Ivano Fossati: "Una persona splendida, un grande". Gianni Morandi: "Amico e collega di una vita"

Addio a Gino Paoli, voce senza fine: unanime il cordoglio, da Genova al mondo della musica

La scomparsa di Gino Paoli, morto all’età di 91 anni, lascia un vuoto profondo nella musica italiana e nella cultura del Paese. Dalla sua Genova al mondo dello spettacolo, sono numerosi i messaggi di cordoglio che ricordano il valore artistico e umano di uno dei più grandi cantautori del Novecento.

Il viceministro alle Infraastrutture e parlamentare Edoardo Rixi scrive su X: "Addio a Gino Paoli, una voce che è diventata anima. Genova gli scorreva dentro: nei silenzi, nel mare, in quella malinconia elegante che ha trasformato in musica eterna. Perché certi artisti non ci lasciano davvero: cambiano solo il modo in cui continuano a stare con noi", Ilaria Cavo, parlamentare e coordinatrice nazionale di Noi Moderati, saluta così l'artista scomparso: "Grazie per quello che, sia con la musica che con le parole, ci hai lasciato e insegnato. Una storia difficile da rendere e riassumere, ma di certo una storia "senza fine"". "Gino Paoli è stato tra i poeti cantautori che ho più amato.  È stato deputato e parlamentare europeo come esponente della sinistra indipendente. La sua musica sarà senza fine" dice Raffaella Paita, parlamentare e coordinatrice nazionale di IV.

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha parlato di “un vuoto indelebile” lasciato da un artista che ha portato Genova e la Liguria nel mondo. Con lui, ha aggiunto la vicepresidente Simona Ferro, se ne va “un pezzo di storia della musica italiana”, capace di regalare emozioni senza tempo. La sindaca di Genova Silvia Salis lo ha definito “una voce unica, capace di raccontare con straordinaria sensibilità l’animo umano e il suo tempo”, sottolineando come le sue canzoni abbiano segnato profondamente non solo la musica italiana, ma anche l’identità culturale della città. Un’eredità destinata a restare “per sempre, senza fine”, richiamando uno dei suoi brani più celebri. Stefano Balleari, presidente del consiglio regionale, commenta: "Con Gino Paoli se ne va un interprete straordinario dell'anima del nostro Paese, capace di raccontare con poesia e intensità sentimenti universali."

Dal mondo della cultura e dello spettacolo emerge il ritratto di un artista profondamente amato. Il conduttore Fabio Fazio lo ricorda come “un poeta grandissimo”, capace di costruire un immaginario collettivo attraverso le sue canzoni. Il regista Davide Livermore parla invece di Paoli come di colui che ha “creato il tempo dei poeti”, mentre l'italianista Francesco De Nicola ne sottolinea la forza interpretativa e il coinvolgimento emotivo.

Tra i colleghi musicisti, Ivano Fossati lo descrive semplicemente come “una persona splendida, un grande”, ricordando la stagione irripetibile dei cantautori genovesi, da lui stesso a Fabrizio De André, Bruno Lauzi e Luigi Tenco, uniti più da un comune sentire che da una vera e propria “scuola”.

Il suo lascito vive anche nelle nuove generazioni. Il giovane artista Olly lo ha omaggiato sui social con un’immagine simbolica accompagnata dalle note di Il cielo in una stanza, mentre Alfa ha ricordato Paoli come “un gigante” e un punto di riferimento imprescindibile: “con lui se ne va un pezzo di Genova, ma anche un pezzo di tutti noi”.

Commosso anche il saluto di Gianni Morandi, che lo ha definito “amico e collega di una vita”, ringraziandolo per la musica e l’umanità lasciate in eredità.

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