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22 giugno: è la Giornata Mondiale della foresta pluviale

di Anna Li Vigni

Da tre anni la campagna di Legambiente “Mosaico verde” tutela le foreste italiane

Il termine "foresta pluviale" si deve al botanico ed ecologo tedesco Andreas Schimper che usó questo termine nel volume Geografia pubblicato nel 1898.

Le foreste pluviali sono fondamentali per la sopravvivenza della vita sulla Terra: infatti dipendiamo da loro per il 20% dell’ossigeno che respiriamo e per l’acqua dolce che beviamo.

Esse assorbono il nostro biossido di carbonio e ospitano metà delle specie animali e vegetali del pianeta. 

La foresta amazzonica è la più grande foresta pluviale del Pianeta ed è famosa per la sua biodiversità: ospita 30 mila specie di piante e 30 milioni di specie di animali. 

Il problema del disboscamento riguarda anche l’Italia il cui 39% della superficie è coperto da boschi e per questo si pone tra i Paesi europei con la maggiore percentuale di superficie boscata rispetto al totale e quindi a rischio di calamità climatiche ed incendi. 

La campagna nazionale “Mosaico Verde” promossa 3 anni fa da Legambiente ha individuato in Italia 6 aree da tutelare: Val di Sella in Trentino Alto – Adige, il Parco Regionale di Portofino in Liguria, il Parco Nazionale Foreste Casentinesi in Toscana, il Parco Regionale Valle del Treja nel Lazio, il Parco Nazionale del Gargano in Puglia e il Parco Nazionale del Pollino in Basilicata.