Variante Omicron, gli esperti: "Aggressività ridotta rispetto alla Delta e sintomi molto miti"
di Marco Innocenti
"Chi si è infettato dopo aver viaggiato in Sud Africa, che ha avuto ed ha trasmesso una malattia con sintomatologia molto più lieve rispetto al passato"
E' necessaria "prudenza prima di dare una valutazione" sulla variante Omicron, ma "dal punto di vista dell'aggressività sembrerebbe aver fatto un passo indietro rispetto alla Delta". Lo dimostrano, non solo i casi meno gravi rilevati in Africa, dove potrebbe aver influito un'età media molto giovane, ma anche i casi di "chi si è infettato dopo aver viaggiato in Sud Africa, che ha avuto ed ha trasmesso una malattia con sintomatologia molto più lieve rispetto al passato". Così Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia.
"Questo lascia ben sperare - ha aggiunto - Se quello che sta emergendo dal Sud Africa sarà confermato la Omicron sembra essere una variante che mostra sintomi molto miti. Se ciò fosse confermato, vorrebbe dire che qualcosa si sta muovendo in termini evoluzionistici verso una migliore convivenza del virus con il nostro organismo. Però ovviamente è ancora troppo presto per dire che ci sono prove concrete valide, al momento è una speranza".
Al momento, prosegue l'esperto, "stiamo osservando i casi in Africa dove la popolazione è molto giovane e ovviamente in questa fascia di età sappiamo che i sintomi sono più lievi rispetto a persone più anziane o fragili. Fin quando non avremo una valutazione su una popolazione più ampia dobbiamo essere prudenti nella valutazione".
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