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Vaccini, Toti: "Il 55% dei liguri ha completato il ciclo vaccinale"

di Marco Innocenti

Negli ultimi 15 giorni, altre 61.840 prenotazioni: "Pronte altre 5 serate senza prenotazione in tutte le Asl"

Sono saliti a 1.873.944 i vaccini anti covid somministrati in Liguria (il 92% delle dosi consegnate) per un totale di 839.990 liguri vaccinati con ciclo completo, pari al 55% della popolazione. Lo riferisce il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti. I liguri che al momento hanno ricevuto solo la prima dose sono 193.964. La copertura con almeno una dose in Liguria sale a 1.033.954 cittadini, il 68,4% della popolazione.

Il governatore Toti ha poi aggiornato i dati sulle prenotazioni: "Negli ultimi 15 giorni sono state 61.840 le prenotazioni per la vaccinazione anti Coronavirus - ha spiegato - Uno slancio importante che speriamo sia quello finale, quello dell’ultimo miglio per battere definitivamente la pandemia. Oggi più che mai è importante mettersi in sicurezza in vista dell’autunno e grazie alle Open Day e Open Night organizzate da Regione Liguria, che solo a Ferragosto hanno fatto registrare oltre 1300 vaccinazioni, daremo l’ennesima accelerata alla campagna. Per questo abbiamo organizzato altre 5 serate ad accesso senza prenotazione per la prima e seconda dose in tutte le Asl della Liguria”.

Intanto continuano ad aumentare anche le prenotazioni per i giovani nella fascia d’età tra i 12 e i 17 anni con 33.680 persone prenotate (dal 26/07 ad oggi le nuove prenotazioni sono state 12.226, i principali picchi sono stati nel weekend 24-25 luglio con un aumento di 1.826 persone prenotate e durante il weekend 7-8 agosto con un aumento di 1.553 persone prenotate). I ragazzi tra i 12 e i 19 anni già vaccinati almeno con una dose sono 47.594 (48,4% della popolazione totale per quella fascia) mentre sono 25.257 (il 25,7%) quelli che hanno già terminato il ciclo.

“I giovani sono la nota lieta della nostra Regione – ha spiegato ancora il presidente Toti – e ci stanno dando un’altra grande lezione in un momento cruciale per la ripartenza anche se i numeri ci dicono che, dal punto di vista delle ospedalizzazione, restano la fascia meno colpita dal virus. Da loro invece dovrebbero prendere esempio gli over 50 che non hanno ancora aderito alla campagna e che sono potenzialmente più a rischio".