Vaccini, il business miliardario: fatturati da capogiro per i colossi farmaceutici

di Marco Innocenti

Utili da record per Pfizer, AstraZeneca e Johnson & Johnson nel primo trimestre 2021

Vaccini, il business miliardario: fatturati da capogiro per i colossi farmaceutici

I vaccini? Sono innegabilmente un affare miliardario, tanto che le case farmaceutiche che hanno sviluppato i sieri anticovid stanno realizzando utili da capogiro, fotografati nelle ultime settimane dalle trimestrali rese note da Pfizer, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Utili record che però potrebbero essere minacciati dall'ipotesi avanzata dal presidente Biden di sospendere i brevetti per i vaccini anticovid.

Prima di tutto però bisogna ricordare che, fra le diverse aziende che hanno messo in campo (e quindi sul mercato) i loro vaccini, esistono sostanziali differenze di strategia: fra chi come AstraZeneca ha scelto la strada del prezzo calmierato, vendendo le proprie dosi senza quasi alcun profitto, a chi invece, come Pfizer, non ha mai fatto mistero della propria volontà di mantenere un prezzo elevato e rifornire prevalentemente le nazioni più ricche. Il tutto, passando per la scelta operata ad esempio da Moderna: prezzo alto ma aperture sostanziali all'ipotesi di un superamento del brevetto sul proprio vaccino.

Ma quali sono stati i conti delle grandi aziende farmaceutiche coinvolte nel business miliardario dei vaccini? Cominciamo da Pfizer. L'azienda americana ha dichiarato un fatturato di 14,58 miliardi di dollari nel primo trimestre 2021, segnando un +45% rispetto allo stesso periodo del 2020. In questi conti, il solo vaccino anticovid porta qualcosa come 3,5 miliardi di entrate nelle casse del gruppo. Non a caso l'azienda ha rivisto le proprie stime di crescita, prevedendo per quest'anno di raggiungere un fatturato di 26 miliardi di dollari. 

Chiusura trimestrale da capogiro anche per AstraZeneca. Nonostante i blocchi e le turbolenze intorno ai casi di trombosi, il gruppo anglo-svedese ha registrato ricavi per 7,32 miliardi di dollari, con un utile netto di 1,56 miliardi: il doppio rispetto ai 780 milioni di utile messi a segno nel periodo gennaio-marzo 2020. Nel dettaglio, il solo vaccino anticovid pesa per 275 milioni di dollari: 224 milioni dalla vendita sui mercati europei, 43 su quelli emergenti e appena 8 su quelli del resto del mondo. Va ricordato che il vaccino AstraZeneca in questo momento è quello più economico in assoluto, venduto a 2,80 euro per dose, questo proprio in virtù della scelta strategica dell'azienda di vendere il siero senza puntare all'utile economico.

Fatturato interamente "a stelle e strisce" invece per Johnson & Johnson, che nel primo trimestre 2021 segna ricavi per 22,3 miliardi di dollari, con un +7,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e un utile netto di 100 milioni di dollari, derivante come detto dalle sole vendite negli Stati Uniti.