Dossieraggio e scontro politico in Liguria, Candia-Lauro: maggioranza compatta, opposizione all’attacco
di Redazione
Il presunto caso di dossieraggio scuote il consiglio regionale ligure: opposizione all’attacco sul possibile uso improprio della comunicazione istituzionale, mentre la maggioranza difende il presidente e si ricompatta nel voto.
Caso politico – Il dibattito nasce dopo le comunicazioni del presidente Marco Bucci su presunti scambi con la stampa. Per l’opposizione, il tema è istituzionale: “Ci sembrava doveroso portarlo in aula”, spiega Selena Candia (Avs), sottolineando dubbi sull’uso dell’ufficio stampa regionale per finalità legate alla campagna comunale. Da qui anche un esposto alla Corte dei Conti.
Reazioni – Dall’altra parte, Lilli Lauro (Fratelli d’Italia) ridimensiona la vicenda: “Mi è sembrata una situazione antipatica, da parte di entrambi”. La consigliera evidenzia soprattutto il danno d’immagine per l’ente regionale, evitando però di attribuire responsabilità univoche.
Maggioranza – Nonostante le tensioni, il centrodestra mostra compattezza. Alcuni malumori interni non si traducono in fratture politiche: “Le parole sono una cosa, i fatti un’altra. Siamo allineati”, afferma Lauro. Il voto in aula ha infatti confermato il sostegno al presidente.
Opposizione – Candia insiste sulla necessità di distinguere il piano politico da quello giudiziario: “Vogliamo vincere sul piano politico, non per vicende esterne”. Critiche anche su altri temi, dai dati demografici alla gestione delle politiche giovanili.
Giovani e lavoro – Proprio il tema generazionale divide: la maggioranza parla di una Liguria attrattiva, mentre l’opposizione cita dati sull’aumento dei giovani che lasciano la regione per mancanza di opportunità. Un nodo centrale per il futuro del territorio.
Dialogo – Nonostante lo scontro, resta uno spazio di confronto tra le parti. “C’è dialogo tra consiglieri”, ammette Candia, mentre Lauro parla di mediazioni su provvedimenti concreti. Più difficile, però, il rapporto diretto con la presidenza.
Prospettive – Sullo sfondo, la tenuta della legislatura: la maggioranza punta a completare il mandato fino al 2029, mentre l’opposizione non nasconde l’obiettivo di un ritorno anticipato alle urne.
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