Teatro in Rivoluzione, da Genova "la cultura corre" in tutta la Liguria

di Giulia Cassini

L'iniziativa del Teatro Nazionale si apre venerdì 7 agosto in piazza della Vittoria con un'opera di Mozart in coproduzione col Teatro Carlo Felice

A volte contenitore e contenuto si sposano per dare luogo a qualcosa di inaspettato. Capita in tutta la Liguria da agosto a settembre per il Teatro in Rivoluzione , TIR, proprio come il mezzo utilizzato per rendere il palcoscenico mobile, trasportabile, ("Diffuso" si direbbe oggi, termine tanto di moda), ma con tutte le tecnologie del caso.

"In un anno particolarmente complesso per il mondo dello spettacolo, dove l’emergenza sanitaria ha paralizzato qualsiasi forma di performance dal vivo -dice Alessandro Giglio presidente del Teatro Nazionale- il T.I.R.  rappresenta un forte segnale che vogliamo dare, non solo alla città di Genova, ma all’intera Regione Liguria. Con questa iniziativa desideriamo portare la cultura e l’intrattenimento, più che mai indispensabili all’animo in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, direttamente a domicilio nelle principali piazze e luoghi pubblici. Il teatro dà la possibilità di sognare ed il sogno è indispensabile per poter riprendere a immaginare una vita normale ed affrontare le difficoltà che inevitabilmente incontreremo in questi mesi. Il T.I.R. – Teatro in Rivoluzione, arriva direttamente sotto casa delle persone".

Dopo diverse anteprime questo viaggio onirico itinerante è stato svelato direttamente alle telecamere e ai giornalisti nella tarda mattinata del 24 luglio con il truck tour ai nastri di partenza e la "scatola dei sogni su ruote" a disposizione per foto e approfondimenti.

Il tir chiuso è lungo 9,25 mt. e largo 2,35 mt. Si apre grazie a un complesso sistema idraulico, che sviluppa un palcoscenico ampio, nel dettaglio largo 15 metri, profondità e altezza 8,5 mt. Calendario delle tappe qui.

L'idea in realtà non è nuova ed è stata già portata avanti da Davide Livermore, direttore del Nazionale, tre anni fa in Spagna con "Bastiano e Bastiana" di Mozart. Perché dunque non sperimentare qualcosa di simile in Liguria e cercare di soddisfare la voglia di teatro all'aperto da post lockdown?

Riproposto così  con regia di Livermore, in coproduzione col Teatro Carlo Felice, l’atto unico del singspiel di Wolfgang Amadeus Mozart, dove divertimento, musica, recitazione, ma anchi temi intramontabili come l'amore si fondono. Il lavoro vedrà impegnati in tutta la Liguria diversi attori, cantanti e musicisti con la direzione musicale di Aida Bousselma. Nella preview riservata alla stampa si sono esibiti in anteprima il tenore Valentino Buzza, il soprano Giorgia Rotolo e il baritono Jorge Eleazar Alvarez Mora. Gli attori sono i noti Simone Barbato, Cristiano Dessì, Sergio Gil e Valentina Virando, che saranno sul palco accompagnati dal Quintetto d'archi del Teatro Carlo Felice e dal clavicembalo di Bousselma. Il TIR è un progetto del Teatro Nazionale di Genova in partnership con Regione Liguria, Comune di Genova, Compagnia di San Paolo e IREN. Tutte le attività del Nazionale sono sostenute dal Ministero per i Bene e le Attività Culturali, ma sono tanti i soggetti che hanno collaborato per i diversi appuntamenti.

Le tappe non vedranno solo "Bastiano e Bastiana" (7-8 -15 agosto in piazza della Vittoria a Genova, 12 agosto dal Priamar di Savona, 19 e 21 agosto a Villa Bombrini, 26 agosto alla fascia di rispetto di Pra', 1 settembre a Santo Stefano Magra, il 3 settembre in via di definizione sulla location e 5 settembre a Busalla), ma un ricco cartellone di tappe e di date da "Pane o libertà- Su la testa" a "Elena" a "La Gilda" con l'immensa Laura Marinoni, "Homo Ridens Medley", "A Woman Left Lonely-Omaggio a Janis Joplin", "Tutta casa, letto e chiesa", "La vedova Socrate". Tutte le informazioni e le date qui.

Come ha concluso l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso "Si tratta ancora una volta di una grande occasione non solo per Genova ma per tutta la Liguria di fruizione della cultura e di riflessione in contesti da sogno che al contempo valorizzano il territorio e i suoi luoghi simbolo o di ritrovo, come le piazze, e che garantiscono una piena sicurezza per le normative anti Covid-19. La cultura non solo non si ferma, ma corre in tutta la regione".