"Spettri" per Genova (e per ogni città del mondo) con i Safari

di Giulia Cassini

Il brano che anticipa il nuovo album del 2020

Puoi vedere un orso che gira per Genova oppure puoi fermarti un attimo e pensare a cosa significa. Un invito alla riflessione da sempre presente nel trio genovese Safari (Davide Logozzo, voce e chitarra, Sergio Rigoli, basso e cori, e Daniele Doro, batteria) che riesce a svettare nella preparazione del nuovo album.

"Non siamo cambiati -ammettono- ma maturati. Il percorso interiore e artistico dopo l'EP "La Gente Non sta Bene" ci ha portato a tantissimi live, ultimamente al Collisioni Festival, al Covo Club di Bologna, ma continuiamo ad adoperare gli stessi ingredienti, a sovrapporre a testi in italiano un sound moderno di matrice internazionale, solo che prima i pezzi erano scritti di pancia, ora sono ragionati". L'album stesso è improntato al principio della coerenza, fin dall'uscita del primo assaggio con la canzone "Spettri" e il video ufficiale del 29 novembre dove è protagonista un orso bruno di pezza. Una scelta coraggiosa che necessita di interpretazione e approfondimento, in un procedimento al contrario rispetto i molti artisti che si trincerano dietro finti intellettualismi e simboli iper raffinati solo per impressionare, con una sedicente cultura di nicchia.

Anche con un grande orso si può in realtà dare rilievo al senso del rifugio, all'aspettare tempi migliori, al delirio della società, a un racconto che possa farsi leggero col filtro dell'ironia. L'intenzione è quella di dare sbalzo ai testi, farli uscire dalla bidimensionalità del foglio e arrivare tra la gente con messaggi diretti, efficaci. "Abbiamo per questo cercato - dicono i Safari- di attribuire un messaggio unico e ben decifrabile per gni brano e restituire alla musica la dimensione della collettività, rompendo il classico richiamo all'io, all'ego, all'individualismo".

Ben si innesta su questa volontà "Spettri", che di primo acchito è una delusione amorosa ma è anche la grande fobia generata dalla società di oggi. Lo sfondo è Genova, città che i Safari amano, ma potrebbe essere qualsiasi altra location, perché la fragilità delle persone non ha confine. L'album uscirà un singolo alla volta, "Anche questo è un modo di attenzionare e di dare il tempo giusto alle persone di assaporarci, in un contesto dove siamo sovraesposti di video, di immagini, di notizie, vogliamo puntare su tempi slow. Al momento il cantante dei Ministri, tanti colleghi e gli ascolti su Spotify ci stanno dando ragione, noi andiamo avanti su questo profilo".

E' un percorso complesso, sono nella delicata fase degli arrangiamenti e delle registrazioni del nuovo lavoro al Greenfog Studio di Mattia Cominotto, il termine di questa preparazione è il 2020. Ne sentiremo parlare.