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Redazione ·
Salute
di Maria Grazia Barile ·
Il ministro della salute valuta il primo report sulla pandemia
Pubblicato il primo report del nuovo sistema di monitoraggio della pandemia in Italia realizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità.
Il ministro della salute Roberto Speranza ha dichiarato : "Il monitoraggio dell'epidemia territorio per territorio è uno strumento fondamentale per la gestione della fase 2, per conoscere la situazione e intervenire in modo mirato. Se dovessero esserci segnali di allarme i decisori politici a livello nazionale e regionale saranno in grado di intervenire nel più breve tempo possibile. Le restrizioni del lockdown ci consegnano un quadro positivo".
Di seguito, i punti chiave del monitoraggio relativo alla settimana dal 4 al 10 maggio, elaborato dalla cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.
Dall’inizio dell’implementazione del sistema di monitoraggio della fase 2 la disponibilità dei dati utili alla compilazione degli indicatori che classificano l’aumento di trasmissione, l’attuale impatto di Covid-19 sui servizi assistenziali e la resilienza dei servizi sanitari territoriali nel caso di una recrudescenza dell’epidemia da Covid-19 nel breve termine è molto migliorata grazie all’invio rapido di dati da parte delle Regioni e delle Province autonome.
- 10 Regioni/PPAA con incidenza settimanale bassa e intermedia-bassa in cui il lock-down ha impedito il diffondersi dell’infezione
- 8 Regioni /PPAA ad incidenza alta e intermedia-alta con una situazione complessa ma controllata
In 6 Regioni si segnala una situazione epidemiologica in evoluzione e fluida per la presenza di focolai di trasmissione da monitorare con attenzione.
Una classificazione bassa relativa alla valutazione dell’aumento di trasmissione e attuale impatto di Covid-19 sui servizi assistenziali nella maggior parte delle Regioni/PPAA è attesa, considerando che riflette la situazione epidemica di circa 2-3 settimane fa (quando i casi segnalati nella settimana 4-10 maggio 2020 si sono infettati), e quindi nella fase conclusiva di un periodo prolungato di “lockdown”.
Si segnalano situazioni di gestione complessa in alcune Regioni ad alta incidenza, che presentano contesti con una situazione epidemiologica molto fluida ma al momento controllata.
Nella settimana 4-10 maggio 2020, la regione Molise è passata da una classificazione bassa a moderata a causa di un focolaio di trasmissione identificato sul territorio e attualmente in fase di controllo, senza segnali di sovraccarico delle strutture assistenziali. La regione Umbria ha anche presentato segnali, meno preoccupanti, di aumento dei casi di infezione in un contesto a bassa incidenza.
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