Siccità in Liguria, via libera dal Consiglio dei Ministri al riconoscimento dello stato emergenza

di Redazione

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Arrivano 5,7 milioni di euro a fronte dei 7,5 richiesti. Toti: "Passaggio fondamentale per interventi strutturali". Giampedrone: "Il nostro impegno resta immutato"

Siccità in Liguria, via libera dal Consiglio dei Ministri al riconoscimento dello stato emergenza

Via libera da parte del Consiglio dei Ministri al riconoscimento dello stato di emergenza per la siccità in Liguria, con lo stanziamento di 5,7 milioni di euro, a fronte di una richiesta per complessivi 7,5 milioni di euro, sulla base dell'istruttoria tra Regione e il Dipartimento nazionale di Protezione civile, con l'indicazione di una serie di interventi non strutturali e urgenti. Lo comunica Regione Liguria.

La richiesta per lo stato di emergenza era stata formulata tre giorni dopo la dichiarazione della situazione di 'alta severità idrica' da parte delle Autorità di Distretto del bacino del Po e dell'Appennino Settentrionale, in cui ricadono rispettivamente i bacini padani e tirrenici liguri. Tra gli interventi indicati nella richiesta la posa o sostituzione di tubazioni, lavori per l'interconnessione di reti, il potenziamento degli impianti, ripristino di pozzi, effettuazione di trasporti con autobotti, installazione di serbatoi provvisori, la realizzazione di mini invasi. Nei prossimi giorni in base allo stanziamento nazionale la Protezione civile effettuerà una ricognizione delle priorità indicate dai territori per avviare gli interventi, confrontandosi con i territori e soprattutto con gli Enti d'Ambito.

"Il riconoscimento dello stato di emergenza è un passaggio indispensabile per intervenire in modo strutturale rispetto alla situazione di siccità che in questi mesi ha colpito il nostro territorio - ha detto il governatore Giovanni Toti - ma anche per limitare il rischio che una situazione analoga si ripeta in futuro. Le risorse stanziate dal governo serviranno per mettere in campo opere di somma urgenza così da dare respiro alla nostra rete idrica. Oltre a questo, come Regione abbiamo proposto anche alcune formule per investimenti strutturali, su cui abbiamo una qualche esperienza per aver investito oltre 300 milioni di euro per interventi di mitigazione del rischio dopo la mareggiata 2018".

"L'impegno della Regione Liguria - aggiunge l'assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone - resta costante e immutato per fronteggiare una crisi davvero grave. Nel medio e lungo periodo, riteniamo fondamentale varare un piano infrastrutturale di sistema, simile a quello predisposto dopo la mareggiata del 2018, per avere cifre a disposizione su più anni e programmare gli interventi strutturali necessari. Questo ci consentirebbe di affrontare il problema non dal punto di vista emergenziale, visto che, comunque, la tendenza non crediamo migliorerà nei prossimi mesi e nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici".