Sarzana, 'Architettare l'arte': successo per la Summer School 2026

di R.S.

3 min, 37 sec

Tre giornate di incontri, dialoghi e arte contemporanea hanno animato la quinta edizione della rassegna promossa da Startè

Sarzana, 'Architettare l'arte': successo per la Summer School 2026

Successo a Sarzana per la quinta edizione della Sarzana Summer School, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Startè, con il contributo del Comune di Sarzana, che quest’anno ha scelto come tema “Architettare l’Arte – Il dialogo tra forma, spazi, funzione, bellezza e cultura che arricchisce la qualità della nostra vita”.

Dal 10 al 12 settembre il Teatro degli Impavidi ha ospitato tre giornate di incontri e confronti con protagonisti del mondo dell’arte, della cultura, dell’architettura, del giornalismo e delle istituzioni. Un programma pensato per approfondire il ruolo dell’arte contemporanea e della cultura nella costruzione e nella valorizzazione degli spazi in cui viviamo.

La direzione scientifica della Summer School è stata affidata a Umberto Croppi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, già presidente della Fondazione Quadriennale di Roma e curatore di mostre e progetti artistici.

Ad aprire la rassegna sono stati l’ambasciatore Umberto Vattani e lo stesso Croppi, protagonisti dell’incontro dedicato al rapporto tra forma, spazi, funzione, bellezza e cultura. Il secondo appuntamento ha visto dialogare l’architetto e artista Carlo Alberto Cozzani con Massimo Mattioli, direttore di ArtsLife, sul tema “Architettare l’Arte”. A seguire, l’artista Giuliano Tomaino e la curatrice Chiara Guidi hanno affrontato il rapporto tra arte e spazio urbano.

La giornata conclusiva ha portato al Teatro degli Impavidi una riflessione sul ruolo della cultura come motore di sviluppo anche nei centri di dimensioni più contenute. A discuterne sono stati Alberto Bonisoli, direttore del Centro Studi Federculture, Umberto Croppi e Giorgio Borrini, assessore alla Cultura del Comune di Sarzana.

La nostra Summer School è ormai un appuntamento per molti appassionati d’arte, oltre che cultori e operatori del settore”, ha commentato Paolo Asti, presidente di Startè e direttore della Sarzana Summer School. “Anche quest’anno abbiamo avuto la presenza di grandi personalità del mondo della cultura italiana, contribuendo così a fare di Sarzana una vera attrazione culturale legata al contemporaneo”.

Nel corso della manifestazione sono stati protagonisti, tra gli altri, l’ex ministro Alberto Bonisoli, l’ambasciatore Umberto Vattani, già direttore generale della Farnesina e oggi presidente dell’Università Internazionale di Venezia, il direttore di ArtsLife Massimo Mattioli, la curatrice Chiara Guidi e gli artisti Giuliano Tomaino e Carlo Alberto Cozzani.

Uno dei momenti centrali della giornata conclusiva è stata inoltre la consegna del Premio Startè “Una Vita per l’Arte”, riconoscimento assegnato a una personalità distintasi nel corso della propria vita per il contributo alla valorizzazione dell’arte italiana nel mondo.

A completare la Summer School è stata la mostra “Milano-Canton A/R”, inaugurata il 12 settembre alla Fortezza Firmafede, dove sono state presentate cinquanta opere di Marco Casentini e Liu Ke.

L’esposizione, curata da Paolo Asti con il contributo del gallerista Giovanni Bonelli, ha messo a confronto due esperienze artistiche internazionali e due differenti sensibilità nell’interpretazione del colore. Casentini, docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, e Liu Ke, docente e vicepresidente della Fine Art Academy di Canton, hanno rappresentato attraverso le loro opere il dialogo tra due mondi artistici e culturali.

La mostra resterà aperta al pubblico alla Fortezza Firmafede fino al 30 ottobre, prolungando così oltre i tre giorni della Summer School l’esperienza dedicata all’arte contemporanea.

Per Umberto Croppi, la Sarzana Summer School si è confermata un’occasione di approfondimento e confronto sui temi dell’arte contemporanea. “La vivo anch’io come un’occasione di approfondimento e di confronto che arricchisce sempre di nuovi capitoli il mio bagaglio di conoscenze”, ha sottolineato Croppi, evidenziando inoltre come l’iniziativa di Startè e Paolo Asti abbia contribuito a portare Sarzana “sul palcoscenico nazionale della cultura”.

Con la quinta edizione, la Summer School ha dunque consolidato il proprio percorso, intrecciando arte contemporanea, architettura, cultura e territorio e trasformando per tre giorni Sarzana in un luogo di incontro tra esperienze e linguaggi differenti. Un percorso che proseguirà ora attraverso la mostra “Milano-Canton A/R”, destinata a mantenere vivo il confronto sul contemporaneo fino alla fine di ottobre.

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