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Salvini day, contestatore beffa i controlli e arriva davanti a Toti: "Apri gli ospedali"

di Michele Varì

Attimi di tensione per il governatore (e il sindaco Bucci) nel blindatissimo bar di piazza Matteotti dopo il comizio del leader leghista

Il comizio di Salvini è concluso, il leader della Lega si è assentato per rilasciare un'intervista, il  governatore Toti e il sindaco Bucci si infilano in un blindatissino bar di piazza Matteotti per un drink, con tanto di staff e agenti di polizia locale che scortano il primo cittadino. Ci sono decine di poliziotti e carabinieri in divisa, ovunque, compresi gli agenti del reparto mobile e i carabinieri del battaglione Liguria schierati con gli scudi. Eppure, è un attimo: un giovane contestatore si materializza dove non dovrebbe, davanti alla vetrina affacciata nel bar dove Toti e Bucci aspettano Salvini.

Fra il manifestante e i politici c'e solo la porta vetro. Il contestatore prende di mira il governatore, è rabbioso, gli grida più volte, "ti sei divertito" probabilmente al suo atteggiamento durante il comizio di Salvini. Si muove nervoso,  come per avanzare, poi indietreggia, dietro di lui incredibilmente non c'è nessuna divisa. Toti, Bucci ma pure Jessica Nicolini, la portavoce del governatore, hanno l'aria preoccupata.

Sono attimi, qualche decina di secondi, che però sembrano interminabili. L'ansia scema quando il contestatore grida ancora a Toti un "ti sei divertit, apri gli ospedali" e poi si allontana, a passo normale, indisturbato.

L'allarme scatta allora: i detective, gli agenti in divisa accorrono numerosi, si piazzano davanti alla porta vetrina del bar.

Toti, Bucci e il resto del gruppo tirano un sospiro di sollievo e proseguono a sorseggiare il drink.

 

(Nel video ripreso subito il fatto la contestazione ai leghisti da parte di alcuni giovani)