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Genova, Pallavicini: "Tutti coloro che non si vaccinano devono assumersene la responsabilità"

di Anna Li Vigni

Lo Stato dovrebbe istituire l'obbligatorietà del vaccino per alcune categorie

Vaccino anti-Covid: un dovere etico e morale per gli operatori della sanità?

Tutti coloro che lavorano nella sanità, nelle strutture socio sanitarie e quindi incontrano persone fragili che non sono solo gli anziani ma anche tutte quelle che hanno patologie che possono essere invalidanti e sono altamente esposte al rischio di ammalarsi, sono invitati a riflettere su questo tema.   
"Abbiamo degli obblighi nei confronti dei nostri assistiti e dei nostri collaboratori", sottolinea Luca Pallavicini, presidente nazionale di Confcommercio Salute, Sanità e Cura

Lo Stato dovrebbe istituire l'obbligatorietà del vaccino per alcune categorie. 
La prima dose non garantisce la copertura. Gli operatori devono essere tutti vaccinati e lo Stato deve garantire le vaccinazioni con tutte e due le dosi.    

Nella scuola d'infanzia sono obbligatorie le vaccinazioni, perchè non rendere anche il vaccino anti-covid obbligatorio? 
Dobbiamo fare una riflessione molto profonda e attenta.
Abbiamo chiesto a tutti di soffermarsi e ragionare sull'importanza di sottoporsi al vaccino
"Il costante screening di pazienti e operatori dovrà continuare anche dopo la somministrazione del secondo richiamo. Bisogna continuare il tracing fino alla fine della pandemia e dobbiamo essere pronti a fare richiami ogni anno", afferma Fabio Tirelli, psicoterapeuta che opera da 45 anni nelle strutture socio sanitarie del Piemonte. 
Si apre un problema di tutela non solo degli assistiti ma anche dei lavoratori che devono essere messi in condizione di non ammalarsi.  
Lo Stato deve garantire la vaccinazione per tutti e dare delle linee di indirizzo.