La PA guarda al futuro, Salis: "Innovazione e capitale umano devono andare insieme. L’IA può aiutare anche contro l’evasione"

di Luca Pandimiglio

La sindaca di Genova Silvia Salis ha aperto a Palazzo Ducale l’evento sulla nuova Pubblica amministrazione. Al centro innovazione, assunzioni, digitalizzazione e futuro industriale della città. «La pubblica amministrazione sta evolvendo ma è indispensabile perché i tempi stanno cambiando e stanno cambiando molto velocemente». Silvia Salis ha aperto così, a Palazzo Ducale, i lavori dell’evento “Una nuova Pubblica amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell’economia”, dedicato alla modernizzazione della Pa e alla semplificazione amministrativa.

La sindaca ha sottolineato il ruolo dell’intelligenza artificiale, ma anche la necessità di non perdere di vista il valore delle persone. «L’intelligenza artificiale ovviamente è una novità che può collaborare all’efficientamento della pubblica amministrazione, però devo dire che come sindaca voglio sottolineare quanto il capitale umano della pubblica amministrazione sia insostituibile e vada valorizzato. Abbiamo chiuso da pochi giorni una trattativa importante con i nostri sindacati destinando 4 milioni e mezzo in più alle assunzioni, perché sicuramente la nuova tecnologia è importante per l’efficientamento delle pubbliche amministrazioni ma è altrettanto importante, e anche più importante, avere un personale che sia in un numero adeguato alla mole di lavoro che le pubbliche amministrazioni hanno».

Per Salis, l’IA potrà essere utile anche per programmare le professionalità di cui il Comune avrà bisogno nei prossimi anni: «Noi facciamo assunzioni, assumiamo personale che lavorerà e vivrà decenni nell’ente e quindi dobbiamo avere anche quella capacità in qualche modo predittiva. In questo l’intelligenza artificiale può aiutare nel capire quali saranno le professioni che saranno utili all’ente nei prossimi decenni».

La sindaca ha poi affrontato il tema dell’industria, a partire dai casi Ex Ilva ed Ericsson: «Purtroppo a livello europeo e anche a livello nazionale la deindustrializzazione, più che ipotizzabile, è una realtà. Genova fa la sua parte del triangolo industriale, ha perso moltissime industrie, ha perso tutta una classe di operai specializzati che erano fondamentali anche per lo sviluppo economico della città, questo è un grande dramma».

Sul fronte digitale, invece, Salis ha rivendicato il percorso compiuto da Genova: «Siamo tra le grandi città con le condizioni migliori sotto questo punto di vista e vogliamo continuare a evolverci. Abbiamo fatto degli accordi con aziende dell’intelligenza artificiale, uno strumento molto utile per potenziare l’azione amministrativa e anche per diminuire le lungaggini».

Infine il contrasto all’evasione fiscale: «Anche qui l’intelligenza artificiale può aiutare a incrociare dati e questo è fondamentale per rintracciare gli evasori e poter destinare le cifre che provengono dal recupero dell’evasione fiscale alla città, alla manutenzione, al decoro, a tutto quello che i cittadini e le cittadine di Genova vogliono».

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