Otto pazienti su cento contraggono infezioni in ospedale
di Eva Perasso
1 min, 5 sec
Fino a 700mila casi in Italia ogni anno, ma il 30 per cento si potrebbero evitare
In Italia, ogni anno circa il 5-8 per cento dei pazienti ricoverati contrae un’infezione in ospedale, per un totale di circa 450-700 mila casi. Ma il 30 per cento di queste infezioni si potrebbero prevenire, per evitare anche le morti che dipendono proprio da questo problema. Si calcola infatti che le infezioni ospedaliere siano causa diretta del decesso dell'1 per cento di questi casi per un totale di morti prevenibili che va da 1350 a 2100 ogni anno.
I numeri europei non sono da meno, come denuncia il rapporto annuale dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) del 2017: ogni anno in Europa oltre 3 milioni di pazienti contraggono infezioni correlate all’assistenza, di cui il 20 per cento sono considerate prevenibili. Le morti che ne conseguono direttamente sono 37mila all’anno.
Se ne è parlato a Genova venerdì 18 gennaio nel corso dell’evento “Sicurezza del paziente e gestione del contenzioso. Sistemi a confronto” organizzato da Motore Sanità e con il contributo incondizionato di 3M, Aon, Marsh e SHAM.
Molto si è discusso sul come abbassare i numeri delle infezioni correlate all'assistenza, risultato raggiungibile a partire dall'adozione di alcuni comportamenti come il lavaggio delle mani, il riscaldamento del paziente durante un’operazione chirurgica, l’uso di medicazioni in grado di tenere sotto controllo eventuali infezioni dovute all’accesso venoso attraverso il catetere.
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