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Osservatorio Deloitte 2014-2018: le micro imprese sono quelle che soffrono di più

di Marco Innocenti

Servono strategie comuni e investimenti in innovazione e ambiente

Un tessuto economico, quello della Liguria, nel quale le piccole e medie aziende soffrono ancora e quelle che riescono a superare le difficoltà lo fanno attuando strategie di rete. E’ quanto emerge dall’indagine condotta nel quadriennio 2014-2018 dall’Osservatorio Deloitte per la Liguria, su un campione di oltre 4700 imprese di ogni dimensione, che occupano complessivamente più di 176mila dipendenti, con una media di 37 dipendenti per azienda. Dell’intero campione, oltre 4000 sono piccole o anche micro imprese che danno lavoro a circa 45mila persone.

“Quello che emerge – rivela Eugenio Puddu, responsabile di “Why Liguria” - è una crescita progressiva in termini di fatturato, di numero di occupati e di marginalità. Chiaro che questo è un dato che va segmentato: la reazione al cambiamento delle piccole e medie imprese è molto dinamica. Ma sono proprio le micro aziende ad essere più in difficoltà e per questo vanno seguite maggiormente. E’ un momento che richiede molta coesione. Tutte le aziende avrebbero necessità di ragionare in modo comune per obiettivo che non sono solo la sopravvivenza”.

Dai dati analizzati da Deloitte, emerge che le aziende protagoniste delle migliori performance hanno attuato strategie di innovazione sia nella produzione che nella gestione delle risorse economiche, oltre ad investire sulla valorizzazione del territorio, delle proprie risorse umane. Importanti poi anche la partecipazione a campagne di sostenibilità ambientale e di allargamento internazionale dei propri mercati.