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Oggi il ministro Salvini a Genova per consegnare i beni confiscati nel centro storico

di Fabio Canessa

Alle 11 la conferenza in Prefettura, poi possibile tour nei vicoli. Il vicepremier: "Censire i campi rom"

Matteo Salvini torna a Genova. Nel mezzo della bufera per il caso dei presunti finanziamenti russi alla Lega, il vicepremier fa tappa nel capoluogo ligure per la consegna formale al Comune di 42 immobili sequestrati alla criminalità organizzata già affidati tramite un bando per finalità culturali e sociali. L'appuntamento è alle 11 in Prefettura per la conferenza dei servizi alla quale seguirà un incontro con la stampa. Presenti anche il sindaco-commissario Bucci, il presidente Toti e il segretario regionale del Carroccio Rixi, ex viceministro alle infrastrutture.

Per il ministro dell'interno si tratta della seconda visita in città nel giro di poche settimane. L'ultima comparsa il 28 giugno in occasione della demolizione con esplosivo di ponte Morandi. Nel pomeriggio Salvini potrebbe recarsi in centro storico per visitare alcuni degli immobili confiscati, ma al momento non ci sono conferme ufficiali e l'eventuale tragitto è ancora top secret per ragioni di sicurezza.

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In mattinata, intanto, ha inviato ai prefetti una circolare con cui chiede una "relazione sulla presenza di insediamenti rom, sinti e camminanti" in Italia entro due settimane. L'obiettivo, sottolinea il Viminale, è quello di avere un quadro chiaro sui campi abusivi "per predisporre un piano di sgomberi".

Nella circolare il ministro sottolinea la necessità di porre l'attenzione sulle "situazioni di illegalità e di degrado che frequentemente si registrano negli insediamenti", specie quelli abusivi, e "che spesso configurano un concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica", con l'obiettivo di adottare misure "finalizzate alla riaffermazione della legalità".

Va dunque fatta una "ricognizione urgente" di tutti i campi, autorizzati e abusivi, "nel rispetto dei diritti della persona" e "delle normative nazionali e internazionali", alla quale deve seguire un "successivo monitoraggio" che consenta di conoscere costantemente l'evoluzione delle diversi situazioni per predisporre "interventi di sistema" in maniera "organica e continuata".

Il censimento, scrive ancora Salvini ai prefetti, dovrà riguardare la tipologia degli insediamenti e la densità abitativa, le condizioni dei campi (presenza di reti idriche, elettriche e fognarie, allacci abusivi), la presenza di strutture fisse e mobili, il numero di minori presenti negli insediamenti, le loro condizioni e le percentuali di abbandono scolastico.

A loro volta i prefetti, entro 15 giorni, dovranno convocare i Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica e inviare una relazione al Viminale. Il censimento, dice la circolare, costituirà "una piattaforma di discussione in ambito locale per l'approfondimento delle singole situazioni e la massima sensibilizzazione dei sindaci ai fini dell'adozione dei provvedimenti ove ne ricorrano i presupposti". Per arrivare, si ribadisce, "al superamento delle situazioni di degrado e al ripristino delle condizioni di legalità" attraverso un "progressivo sgombero delle aree abusivamente occupate".