Missione di Regione in Usa, Genova-Savannah, Pozzobon: “Un asse strategico per integrare i mercati europei e del sud Usa”
di Redazione
Una rete di collegamenti che costituisce una base concreta sulla quale costruire nuove forme di collaborazione
Il confronto con la Georgia Ports Authority e la visita al porto di Savannah hanno rappresentato, secondo Alberto Pozzobon, uno dei momenti centrali della missione negli Stati Uniti. Un rapporto già consolidato, quello tra Genova e Savannah, che potrebbe ora essere ulteriormente sviluppato attraverso nuove opportunità commerciali, servizi intermodali e strumenti digitali per rendere più efficienti i flussi delle merci.
“Il Porto di Savannah è il secondo porto partner tra quelli statunitensi”, ha spiegato Pozzobon, ricordando come tra i due scali siano già attivi cinque servizi regolari per il trasporto container. Una rete di collegamenti che costituisce una base concreta sulla quale costruire nuove forme di collaborazione.
Secondo Pozzobon, Genova e Savannah condividono anche ambizioni simili sul piano della crescita dei rispettivi mercati. Savannah punta infatti a rafforzare il proprio ruolo come porto di riferimento per il sud degli Stati Uniti, estendendo la propria capacità di servire anche le aree più lontane dalla costa orientale attraverso servizi intermodali sempre più efficienti.
Un percorso che presenta diverse analogie con la strategia dello scalo genovese. “In maniera analoga, il porto di Genova cerca di proporsi come porta da sud per i mercati europei”, ha sottolineato Pozzobon, richiamando in particolare lo sviluppo dei collegamenti ferroviari verso Svizzera e Germania.
Un asse tra Europa e Stati Uniti
Da questa convergenza potrebbe nascere, secondo il manager, un asse commerciale di particolare interesse. “Può nascere un asse molto interessante che possa integrare i mercati europei e quelli del sud degli Stati Uniti”, ha affermato Pozzobon, indicando nei due porti i possibili nodi di una rete capace di favorire gli scambi tra le due sponde dell’Atlantico.
La collaborazione potrebbe riguardare sia il sostegno alle aziende interessate a sviluppare i propri traffici lungo questa direttrice, sia l'innovazione dei processi logistici. Tra le prospettive indicate anche la possibilità di elaborare nuove procedure digitali, con l'obiettivo di semplificare il flusso delle merci e renderlo più efficiente.
Il ruolo di Genova nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti è già significativo. Secondo i dati citati da Pozzobon, considerando anche il porto di Vado Ligure, attraverso gli scali liguri passa circa il 38% del traffico containerizzato tra Italia e Stati Uniti. Savannah rappresenta inoltre il secondo porto partner statunitense per Genova: attraverso questo scalo transita circa il 23% del traffico ligure con gli Stati Uniti.
Numeri che, nelle parole di Pozzobon, confermano il ruolo dei due scali come protagonisti dei traffici tra Italia e Stati Uniti e offrono una base concreta per sviluppare ulteriormente i collegamenti. L'obiettivo è rafforzare una direttrice capace di mettere in relazione il mercato del sud degli Stati Uniti con quello europeo, utilizzando Genova e Savannah come nodi strategici di un sistema logistico sempre più integrato.
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