Millevele Iren 2026, Cameli: “Oltre 220 imbarcazioni partecipanti. Genova deve essere una città di mare, servono più posti barca”
di Luca Pandimiglio
“Quando vediamo queste manifestazioni, l’entusiasmo e la partecipazione sono tali che ci fanno sempre ben sperare per il futuro“
È una Millevele IREN da oltre 220 imbarcazioni quella che prende il largo a Genova per la sua 38ª edizione. Una partecipazione che soddisfa gli organizzatori e che, complice anche il meteo favorevole, conferma la capacità della manifestazione di richiamare velisti e appassionati.
Tra i protagonisti della giornata anche Carlo Cameli, presidente dello Yacht Club Italiano, che ai microfoni di Telenord ha espresso la propria soddisfazione per la risposta arrivata dalla flotta: «Siamo molto contenti, soddisfatti. Il meteo aiuta perché ci sono state anche iscrizioni last minute. Abbiamo oltre 220 barche in mare, speriamo che sia una bellissima giornata di sport, di vela e soprattutto di divertimento, di condivisione di tutti i valori che noi abbiamo, anche con IREN, che è il nostro sponsor».
La formula resta quella tradizionale, con tre percorsi – rosso, verde e giallo – studiati in base alle dimensioni delle imbarcazioni. «Le barche più grandi faranno un percorso un po’ più lungo – ha spiegato Cameli – comunque la direttiva è sempre da Priaruggia, più o meno Vernazzola, verso Punta Chiappa. Le barche medie avranno un percorso intermedio, mentre quelle più piccole faranno un percorso un po’ più corto».
La Millevele rappresenta anche un termometro dello stato di salute della vela italiana. E per Cameli il bilancio è positivo, nonostante una fase di assestamento dopo il boom registrato negli anni successivi alla pandemia.
«Il mondo della vela sta bene – ha sottolineato il presidente dello Yacht Club Italiano –. Sta bene dopo il grande boom del dopo Covid, c’è stata una flessione decisa, però il mondo della vela sta bene. Quando poi vediamo queste manifestazioni, l’entusiasmo e la partecipazione sono tali che ci fanno sempre ben sperare».
L’ambizione, però, è quella di crescere ancora e avvicinare i numeri della Barcolana di Trieste. Un obiettivo possibile, secondo Cameli, ma che si scontra con un problema strutturale: la disponibilità di posti barca.
«Cosa ci manca? Innanzitutto ci mancano i posti barca – ha detto senza giri di parole –. Purtroppo i posti barca sono essenziali per poter portare tante barche in mare. A Trieste c’è una città che si mette a disposizione, usano banchine e ormeggi di tutti i tipi. Qua a Genova facciamo dei grandi sforzi, nonostante le istituzioni ci aiutino, ma fisicamente non ci sono i posti. Sono convinto che la Liguria è in grado di portare, oggi non dico mille, però di avvicinarsi ai numeri della Barcolana sicuramente».
Da qui l’appello alle istituzioni per una maggiore attenzione alla nautica e alle infrastrutture dedicate alla nautica da diporto. «Chiedo che pensino un pochino di più al diporto, perché come ripeto sempre Genova deve essere una città di mare, non deve essere una città sul mare. Il diporto è una variante essenziale del mare, quindi quello che noi chiediamo è un pochino più di attenzione al diporto».
Un altro capitolo fondamentale per il futuro della vela riguarda i giovani. E anche su questo fronte lo Yacht Club Italiano sta investendo con convinzione attraverso le proprie attività formative.
«Noi siamo felicissimi, stiamo facendo dei numeri veramente importanti tutto l’anno con la nostra scuola di mare. Avvicinare questi bambini al mare è essenziale, perché il mare significa rispetto, significa scuola di vita».
Un lavoro che coinvolge anche le scuole: «Facciamo questa cosa della scuola in primavera con 700-800 bambini delle scuole elementari, li avviciniamo al mare ed è una cosa che ha un grande successo».
Per Cameli, infatti, la sfida non riguarda soltanto la crescita della vela come disciplina sportiva, ma soprattutto la possibilità di costruire un rapporto duraturo tra le nuove generazioni e il mare.
«I giovani sono il nostro futuro. Quindi che cosa lasciamo in eredità? Questo. Siamo molto impegnati proprio nel favorire l’avvicinamento dei giovani al mare».
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Millevele Iren 2026, Bucci: “La vela è nel nostro sangue. In Liguria il mare si vive 365 giorni all’anno”
12/09/2026
di Luca Pandimiglio
De Wave Open Challenger, Naso: "Sorprese in arrivo". Poggi: "Evento non solo sportivo"
10/09/2026
di Claudio Baffico - Katia Gangale
Iren Utility Cup, sabato al via la 9a edizione con 41 equipaggi coinvolti
10/09/2026
di Redazione

