Millevele Iren 2026, Bucci: “La vela è nel nostro sangue. In Liguria il mare si vive 365 giorni all’anno”

di Luca Pandimiglio

“Tutti devono essere in mare per festeggiare la nostra regione, la nostra passione per il mare”

Genova torna protagonista sul mare con la 38ª edizione della Millevele IREN, la grande veleggiata che ogni anno richiama imbarcazioni di ogni categoria e dimensione e che si è ormai trasformata in una vera festa della vela e del territorio. Oltre 220 le barche attese in acqua per l’edizione di quest’anno, con l’obiettivo di avvicinarsi a quota 300 nelle prossime edizioni.

Tra i partecipanti ci sarà anche Marco Bucci, presidente di Regione Liguria, che questa mattina ha raggiunto il punto di partenza e ha raccontato ai microfoni di Telenord l’entusiasmo per una manifestazione capace di coinvolgere velisti e appassionati di tutta la regione.

«È una bella cosa, puntiamo a 300 – ha detto Bucci – quindi c’è spazio ancora per migliorare, ma dobbiamo riuscire ad arrivarci».

La Millevele, secondo il presidente della Regione, rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva. È un appuntamento che porta in mare Genova, la sua provincia e l’intera Liguria, mettendo insieme equipaggi diversi e imbarcazioni di ogni dimensione.

«È una manifestazione dove Genova e la provincia di Genova e tutti i liguri vanno in mare e assieme partecipano a questa manifestazione – ha sottolineato Bucci – che poi è anche una veleggiata, o possiamo dire anche una regata, perché alla fine c’è sempre uno spirito un po’ competitivo. Ma alla fine quello che importa è essere in mare, godersi una bella giornata e far vedere che la vela è nel nostro sangue».

Un messaggio che il presidente ligure ha voluto rivolgere anche a chi possiede una barca ma potrebbe scegliere di lasciarla ormeggiata. «Non farò il controllo», ha scherzato Bucci, ribadendo però il senso della sua provocazione: «Tutti devono essere in mare per festeggiare la nostra regione, la nostra passione per il mare, quello che la vela può fare come grande sport per i giovani e anche per i meno giovani».

La giornata si annuncia favorevole anche dal punto di vista delle condizioni meteo-marine. I partecipanti si sfideranno lungo tre distinti percorsi costieri da Genova fino a Punta Chiappa. «Le condizioni sono buone, c’è vento di tramontana che farà forse qualche problema alla partenza – ha spiegato Bucci – ma poi certamente ci darà la possibilità di divertirci tutti».

Per il presidente della Regione, uno degli obiettivi principali resta quello di continuare a far crescere la cultura della vela, soprattutto tra le nuove generazioni. Un percorso che, secondo Bucci, in Liguria è già ben avviato grazie al lavoro dei circoli nautici.

«Bisogna continuamente parlarne, soprattutto portare i giovani, ma i giovani ci sono già», ha spiegato. E ha aggiunto: «Ci sono i club nautici che portano sempre i giovani in mare. Io li vedo tutti i sabati e domeniche quando esco: vedo gli Optimist, i 420, i 470, i Laser, vedo tutti questi giovani che cominciano ad avere, e hanno già da anni, la capacità di poter assaporare il mare nel meglio delle loro possibilità».

Una passione che in Liguria può contare su una condizione particolare: il mare non è soltanto uno scenario estivo, ma una presenza quotidiana. «Per noi qui in Liguria, come sapete, il mare si fa 365 giorni all’anno – ha concluso Bucci – quindi noi riusciamo ad andare in barca ogni giorno dell’anno».

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