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Mascherine sì o no, Bassetti: "Un balletto dell'imbecillità che fa perdere fiducia nelle istituzioni"

di Marco Innocenti

"Questa stesse istituzioni però dovranno dire alle persone di tornare a vaccinarsi magari fra 3 o 4 mesi: senza fiducia sarà molto difficile"

Mascherina sì, mascherina no, mascherina... forse. Nei luoghi di lavoro pubblici o nei luoghi di lavoro privati. Il balletto delle norme sull'utilizzo o sull'obbligo della mascherina ha spiazzato un po' tutti, mostrando una schizzofrenia di cui proprio non si sentiva il bisogno. "Credo che si stia facendo un pessimo servizio proprio alla mascherina - dice Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del San Martino - Questo balletto di decisioni svilisce un provvedimento molto importante: il fatto di voler perseguire ancora l'obbligo, non fa bene. Se al cittadino dici 'quando vai a montare una caldaia in casa di Bassetti, devi metterti la mascherina. Se invece vai a montare la stessa caldaia in corso Torino, in un ufficio del comune di Genova, puoi anche non mettertela". Ma ci rendiamo conto dell'imbecillità di queste decisioni, che non hanno ovviamente nulla di scientifico? Noi dovremo essere semplici con le persone. Intanto dovremmo dire chi dovrebbe indossare la mascherina cioé le persone fragili e le persone anziane. A loro dovremo dire 've la raccomandiamo' poi credo che l'obbligo dovrebbe restare negli ospedali, nelle rsa e forse ancora per un pochino sui mezzi pubblici".

"Questi sono solo barzellette che fanno sì che la gente perda la fiducia nelle istituzioni, le stesse istituzioni che fra 3 mesi dovranno tornare a dire alle persone che devono farsi un'altra dose di vaccino. Attenzione, però, perché i prossimi mesi saranno fondamentali. Se le istituzioni non riusciranno a recuperare la fiducia dei cittadini, i prossimi mesi saranno molto difficili".