Lunedì 10 gennaio, scattano le nuove norme anticovid: ecco cosa cambia

di Marco Innocenti

Le regole per il rientro a scuola in presenza, quelle sull'obbligo di super green pass e sull'utilizzo del test antigenico per inizio e fine malattia

Lunedì 10 gennaio, scattano le nuove norme anticovid: ecco cosa cambia

Lunedì 10 gennaio non segna solo la fine delle vacanze natalizie ma anche e soprattutto l'entrata in vigore delle nuove norme anticovid varate dal governo con gli ultimi decreti legge. Scatta infatti l'obbligo di Super Green Pass a bordo dei mezzi del trasporto pubblico (bus e treni locali compresi), nei ristoranti (anche per mangiare all'aperto), così come negli hotel, nei centri congressi, alle fiere, nelle piscine, nei centri benessere e per svolgere sport di squadra ed anche per i centri culturali, sociali e ricreativi, anche per attività all'aperto.

Ma in queste ore a tenere banco è ovviamente il tema del rientro a scuola, che cade proprio lunedì 10 gennaio anche in Liguria. Il nuovo decreto del 5 gennaio ha stabilito che, nelle scuole dell'infanzia, già con un solo positivo scatti la sospensione dell'attività per dieci giorni. Alle elementari, invece, con un solo positivo scatta la sorveglianza: l'attività in classe prosegue ma i ragazzi devono sottoporsi subito a un test molecolare o antigenico, da ripetere dopo 5 giorni. L'attività in presenza viene invece sospesa con 2 positivi e la classe finisce in Dad per 10 giorni.  

Diversa la situazione per medie e superiori. Con 1 positivo, scatta la sorveglianza, con tampone al 1° e al 5° giorno. Con 2 positivi, invece, chi ha concluso il ciclo vaccinale completo o sia guarito dal covid da meno di 120 giorni, resta in classe, con mascherine Ffp2 e sorveglianza. Chi non è vaccinato oppure abbia concluso il ciclo completo o sia guarito da più di 120 giorni, resta a casa e segue le lezioni a distanza. Con 3 positivi, in Dad finisce tutta la classe per 10 giorni. 

In molte regioni, vista la situazione dei contagi, i governatori hanno deciso di posticipare il rientro a scuola ma il governo ha promesso battaglia e la situazione è ancora molto fumosa e confusa. Quel che è certo, anche in Liguria, è che le assenze a questa prima campanella del nuovo anno, sia fra gli studenti come fra gli insegnanti, sono parecchie, fra contagiati e in quarantena. Il rischio, che poi è quasi una certezza, è che ogni singola scuola alla fine riesca a garantire solo un servizio parziale con le forze che avrà a disposizione.   

Buone notizie invece per chi (e sono tanti anche nella nostra regione) in queste vacanze natalizie è rimasto per giorni in attesa del tampone necessario per certificare l'inizio o la fine della malattia. Da lunedì infatti entra in vigore l'ordinanza di Regione Liguria che autorizza in questi casi l'utilizzo di un test antigenico senza la necessaria conferma con il molecolare. Ad effettuare i test potranno essere, oltre alle Asl, anche i medici e i pediatri di famiglia, le farmacie e i laboratori privati accreditati.

L'ultima novità, che scatterà sempre lunedì 10 gennaio, è la riduzione dei tempi per la somministrazione della terza dose che potrà essere somministrata anche dopo 4 mesi, anziché dopo 5 com'era finora.