Long Covid: in Cina metà dei guariti ha un sintomo anche a un anno dalla guarigione
di Marco Innocenti
Stanchezza e difficoltà a respirare nel 39% delle persone che hanno sviluppato forme più gravi della malattia
Gli scienziati di tutto il mondo l'hanno ribattezzato Long Covid: altro non è che la lista di effetti che il coronavirus lascia nell'organismo umano dopo la guarigione, anche a distanza di molti mesi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese The Lancet, la metà delle persone guarite dal covid mostra almeno un sintomo anche a distanza di un anno dalla malattia. Un paziente su tre, poi, ha ancora difficoltà respiratorie ed affanno. Tutte patologie che questi pazienti non avevano mai accusato prima dell'infezione.
Lo studio ha coinvolto circa 1.300 persone con un'età media di 57 anni, tutte ricoverate in Cina nel corso della prima ondata della pandemia, molte delle quali con forme piuttosto gravi. Sulla grande maggioranza di loro, in effetti, i sintomi più invalidanti spariscono col passare del tempo ma, per la metà di loro, almeno un sintomo permane anche a 12 mesi di distanza. I disturbi più diffusi restano l'affanno, la stanchezza immotivata e una sostanziale debolezza, soprattutto fra coloro per i quali è stata necessaria la somministrazione di ossigeno o l'intubamento. Il 39% dei guariti dalle forme più gravi di covid, infatti, a un anno di distanza accusa ancora affanno, mentre fra chi ha sviluppato la malattia in forma più lieve il dato si ferma al 25%. Indipendentemente dall'età o dalla presenza di altre malattie precedenti.
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