Liguria, nate le prime tartarughine della stagione 2026: ad Andora schiuse sei uova

di R.C.

Probabilmente la schiusa è iniziata nella notte. Da oggi inizia il presidio della spiaggia da parte dei biologi e volontari dell’Ass. Delfini del Ponente

Questa mattina i biologi dell’Associazione Delfini del Ponente sono stati allertati tramite un tam tam sui canali social della presenza di piccole tartarughe sulla spiaggia privata della Fondazione Sacra Famiglia ad Andora. Il primo intervento sul posto è stato effettuato da un agente della Polizia municipale del Comune di Andora, biologo marino e volontario dell’associazione Delfini del Ponente, che ha fornito informazioni al pubblico presente in attesa dell’arrivo dei biologi dell'Associazione.

I biologi dell’Associazione, autorizzati dal MASE MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e in accordo con il Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT), si sono recati sulla spiaggia per verificare il punto di emersione che al momento non è stato possibile individuare.

Sono state rinvenute 6 piccole tartarughe che sono state accompagnate al mare. Presente anche il Sindaco di Andora.

Probabilmente la schiusa è iniziata nella notte. Da oggi inizia il presidio della spiaggia da parte dei biologi e volontari dell’Ass. Delfini del Ponente.

Nel corso dell’estate non sono stati registrati episodi di nidificazione, ma solo tre tentativi non andati a buon fine a causa del disturbo da parte delle persone presenti sulla spiaggia al momento dell’emersione delle femmine.

 Gli esperti del Gruppo Ligure Tartarughe, composto da Acquario di Genova – coordinatore - Arpal, Università di Genova e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta, raccomandano che in caso di avvistamenti di esemplari in deposizione sulla battigia o di tracce sulla sabbia, è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che attiva la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento al Gruppo Ligure Tartarughe.

Non vanno assolutamente toccati o disturbati gli animali. Quando si incontra una tartaruga adulta sulla spiaggia è importante non disturbarla, mantenendosi a debita distanza, e non illuminarla con flash o luci dirette. Le femmine possono esplorare la spiaggia e, se trovano un’area idonea alla nidificazione, scavano una “camera” sotto la sabbia profonda circa 40-50 cm dove andranno a deporre le uova. Una volta terminata la deposizione, l’animale tornerà in mare.

La presenza di un nido è un tesoro per tutta la comunità: il GLIT invita le Istituzioni, i gestori degli stabilimenti balneari, tutta la cittadinanza a collaborare con la Natura agevolando gli animali che scelgono i nostri lidi per nidificare.

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