Liguria, il bilancio del Tar: "Litigiosità in aumento, boom di ricorsi per le concessioni balneari"

di Redazione

La direttiva Bolkestein e la sentenza del Consiglio di Stato hanno fatto impennare i ricorsi in materia di demanio. Le maggiori controversie per edilizia e urbanistica

Liguria, il bilancio del Tar: "Litigiosità in aumento, boom di ricorsi per le concessioni balneari"

La direttiva Bolkestein, ma anche la sentenza del consiglio di stato, hanno avuto l'effetto di fare aumentare i ricorsi al Tar della Liguria.

E' il dato emerso nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Nel 2021, ha illustrato nella sua relazione il presidente Giuseppe Caruso, il contenzioso in materia di demanio ha visto "una rilevante crescita rispetto al 2020 passando da 42 a 77 ricorsi, conseguente alle note vicende concernenti le concessioni balneari".

Il numero più alto di ricorsi depositati è quello in materia di edilizia e urbanistica, pari a 155 nel 2021 (5 in più rispetto al 2020), seguito da quelli in materia di pubblico impiego non contrattualizzato (92 ricorsi nell'anno appena passato contro i 68 del periodo precedente). In leggero aumento i ricorsi relativi alle autorizzazioni e concessioni (in particolare quelli per le concessioni di aree portuali) e quelli in materia ambientale (da 14 a 31).

In totale i giudici amministrativi hanno registrato un aumento del 15% della litigiosità (891 contro 775 del 2020). Ma sono stati anche tanti quelli decisi (1190 rispetto ai 1141). I ricorsi pendenti sono stati ridotti a 1840 (rispetto ai 2131).

Il tempo medio statistico di definizione delle controversie al Tar Liguria "si attesta su circa un anno e sette mesi, cioè circa metà del triennio ritenuto congruo, anche a livello europee, per la definizione delle cause di primo grado".