Liguria, dalla Regione 630 milioni di fondi europei: sono destinati a imprese ed enti pubblici

di Edoardo Cozza

Il presidente Toti e l'assessore allo sviluppo economico Benveduti presentano le strategie Por - Fesr 2021-2027: dotazione maggiore rispetto al settennato precedente

Liguria, dalla Regione 630 milioni di fondi europei: sono destinati a imprese ed enti pubblici

Con la nuova programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale “FESR” 2021-2027, in arrivo 630 milioni di euro per sostenere la crescita delle imprese e degli enti liguri”. A dirlo sono il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, nel corso dell’incontro con le associazioni di categoria e gli stakeholder territoriali, tenutosi presso la sala “Cristoforo Colombo” di Regione Liguria. 

Una dotazione mai vista prima, con un’integrazione di oltre 252 milioni di euro rispetto all’attribuzione del precedente settennato – spiegano Toti e Benveduti – che focalizzeremo sul rilancio e lo sviluppo della produttività del territorio, preservando una continuità sostanziale e concettuale con le iniziative attivate in questi anni a supporto del tessuto economico”.

In particolare, la nuova programmazione si muoverà lungo tre formali assi principali: trasformazione economica intelligente e innovativa/ICT, sviluppo sostenibile e sviluppo dei territori. 

L’appuntamento – commenta l’assessore Benveduti – è stato l’occasione per consegnare alle nostre controparti un resoconto sui risultati conseguiti grazie all’ottimo lavoro di squadra messo in campo in questi anni: oltre 20 mila imprese sostenute, 570 milioni attivati per valorizzare il tessuto produttivo ligure e 734 nuovi posti creati grazie agli interventi regionali sulle aree di crisi industriali. Sono solo alcuni degli obiettivi che abbiamo centrato, superando tutti i target di spesa fissati dall’Unione Europea in fase di indirizzo della programmazione europea Por Fesr 2014-2020. Grazie al grande lavoro svolto dal Dipartimento dello Sviluppo economico, siamo pronti, non appena avremo il via libera da Bruxelles, a partire con l’attivazione delle prime risorse della nuova programmazione comunitaria”.