La Spezia, Sommariva chiede un'unità di crisi per non perdere le opportunità del Pnrr

di Redazione

Il presidente della AdSP Mar Ligure Orientale preoccupato che la burocrazia ministeriale possa compromettere il completo sfruttamento dei soldi in arrivo

La Spezia, Sommariva chiede un'unità di crisi per non perdere le opportunità del Pnrr

Costituire una "unità di crisi" per velocizzare e risolvere gli intoppi burocratici a livello ministeriale ed evitare di perdere tempo nella gestione ed uso dei soldi in arrivo con il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

E' l'appello lanciato del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva nel corso dell'incontro organizzato dalla Prefettura di La Spezia con il ministro del Lavoro Andrea Orlando per discutere delle opportunità del Pnrr sul territorio spezzino.

Le opere, infatti, dovranno essere realizzate entro il 2026 altrimenti si perderanno i finanziamenti. Sommariva ha ricordato i 22 milioni di euro dal fondo complementare per il bando Green ports e i 400 milioni di investimenti tra pubblici e privati che arriveranno nei prossimi anni sui porti della Spezia e di Marina di Carrara.

In Liguria, ha ricordato il ministro "arriveranno 1,3 miliardi per le infrastrutture, con 692,5 milioni solo per i porti", cui si aggiungono 137 milioni per la scuola, 190 milioni per il sistema sanitario. Gli enti locali avranno un ruolo fondamentale per la realizzazione dei progetti proposti nei diversi bandi: "saremo a fianco alle pubbliche amministrazioni, capiamo le difficoltà, sono chiamate a fare un mestiere cui non sono abituate".

Per quel che riguarda il lavoro, ha ricordato Orlando, sono a disposizione 5 miliardi a livello nazionale di cui "21 milioni andranno alla Liguria, con 7 mila persone beneficiarie del programma di inserimento lavorativo e formazione, entro il 2025 saranno oltre 14 mila". Leonardi ha ricordato inoltre che oltre ai fondi del Pnrr ci sono le linee di finanziamento 'tradizionali', "miliardi che spesso non vengono spesi".

Tra Pnrr, fond Fesr, Fse+, Fsc si parla di 377 miliardi, di cui 188 gestiti direttamente dagli enti territoriali. Per La Spezia già avviati i progetti sul cold ironing per il porto, la rigenerazione urbana a Sarzana, le aree interne in Val di Vara e altri.