Škoda Group avvia la produzione dei nuovi treni per Arriva. La cassa del primo veicolo è già stata verniciata

di R.C.

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Parallelamente alla produzione, sono in corso i test di omologazione dei singoli componenti per verificarne la conformità ai parametri tecnici e di sicurezza

Škoda Group avvia la produzione dei nuovi treni per Arriva. La cassa del primo veicolo è già stata verniciata

La produzione della nuova generazione di elettrotreni per Arriva ha raggiunto un’altra tappa fondamentale. Škoda Group ha completato la progettazione e la preparazione tecnica del progetto e ha avviato la produzione dei prototipi di entrambe le varianti del nuovo treno presso lo stabilimento di Ostrava. Le prime due casse sono state completate nella loro struttura saldata di base e la prima di esse è già stata verniciata. L’assemblaggio dei prototipi inizierà nel corso del mese di settembre.

Škoda Group ha firmato il contratto con Arriva nel luglio 2025. L’accordo, del valore di oltre 7 miliardi di corone ceche, prevede la produzione di almeno 22 elettrotreni a pianale ribassato basati sulla nuova piattaforma Škoda 26Ev: 16 convogli a tre casse e 6 a quattro casse. Con una velocità massima di 200 km/h, l’entrata in servizio dei treni è prevista a partire dal dicembre 2028 sulle tratte Ex6 (Praga–Plzeň–Cheb) e R16 (Praga–Beroun–Plzeň–Klatovy / Železná Ruda).

“Dalla firma del contratto, abbiamo completato la progettazione e la preparazione tecnica del progetto, passando alla produzione dei primi veicoli. La prima cassa verniciata rappresenta un traguardo importante e, soprattutto, ben visibile. Parallelamente, proseguiamo con i test sui componenti chiave e con la messa a punto del sistema di trazione e controllo. Il progetto sta quindi passando gradualmente dalla fase di sviluppo a quella di produzione vera e propria”, afferma Tomáš Ignačák, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Škoda Group, aggiungendo: “Vorrei inoltre sottolineare il ruolo significativo che l’industria ceca svolgerà nella produzione di questi nuovi treni. Prevediamo che i fornitori nazionali copriranno circa l’80% delle forniture”.

Lo stabilimento di Ostrava sta attualmente producendo i prototipi di entrambe le varianti dei convogli, denominate nel progetto EMU200 ed EMU300. Le strutture saldate di base delle prime due casse sono state completate; è previsto che ulteriori casse escano dalla linea di produzione a intervalli di circa due settimane. L’assemblaggio dei prototipi inizierà a settembre e vedrà l’installazione progressiva di carrelli, apparecchiature di trazione, sistemi di controllo, interni e altre dotazioni.

“È fantastico vedere il treno – che finora conoscevamo principalmente attraverso disegni tecnici e visualizzazioni – trasformarsi in un veicolo reale. I nuovi convogli offriranno ai passeggeri velocità più elevate, interni confortevoli e moderni servizi di bordo. La presentazione odierna delle nuove casse ci avvicina alla loro messa in servizio sulle tratte che collegano Praga a Cheb e Klatovy, passando per Plzeň”, aggiunge Daniel Adamka, CEO di ARRIVA CZ.

Parallelamente alla produzione dei prototipi, sono in corso i test di omologazione dei singoli componenti per verificarne la conformità ai parametri tecnici e di sicurezza richiesti. In collaborazione con il centro di ricerca RICE della Facoltà di Ingegneria Elettrica dell’Università della Boemia Occidentale a Plzeň, Škoda Group sta avviando i test del sistema di trazione. Lo sviluppo e la verifica del software del veicolo saranno curati da Škoda Digital.

L’inizio dei test sui convogli prototipo completi è previsto per la primavera del 2027. Seguiranno le prove necessarie per l’omologazione del nuovo tipo di veicolo e le attività preparatorie per la produzione in serie.

I convogli destinati ad Arriva si basano sulla piattaforma Škoda 26Ev, progettata per il trasporto interregionale e a lunga percorrenza. Si tratterà di unità bitensione/bifrequenza, in grado di operare su linee elettrificate a 3 kV CC e 25 kV CA, con la possibilità di essere modificate per l’esercizio su sistemi a 15 kV CA (ad esempio in Germania). La velocità massima di esercizio sarà di 200 km/h. I treni soddisferanno rigorosi requisiti in termini di comfort dei passeggeri, tenuta alla pressione e sicurezza antincendio, consentendone l’impiego su linee ad alta velocità e in tratte in galleria superiori a 5 km.

Le unità a tre casse offriranno 224 posti a sedere, mentre quelle a quattro casse ne metteranno a disposizione 315; entrambe le versioni prevederanno anche la prima classe. La dotazione comprenderà impianto di climatizzazione, connettività Wi-Fi, prese di alimentazione, sistemi di informazione ai passeggeri e di videosorveglianza (CCTV), nonché una toilette accessibile. I treni saranno inoltre equipaggiati con il sistema europeo di controllo del treno (ETCS), tecnologie di diagnostica remota del veicolo e un sistema di guida automatica (ATO), che consente ai convogli di operare secondo la modalità a maggiore efficienza energetica disponibile in ogni momento. Tale sistema regola la velocità in base all’orario e al profilo altimetrico della linea, ottimizzando la frenata. Sulla base di dati operativi reali provenienti da unità Škoda analoghe in servizio nei Paesi baltici, il sistema è in grado di ridurre il consumo energetico fino al 15%.

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