Incontro Orlando-Conte a Genova, il leader M5S sulle primarie: "Le primaria vanno fatte e non saranno divisive"

di Maria Mantero

L'ex premier sulla celebrazione dell'amministrazione Meloni come più longeva: "Questo governo si caratterizza solo per tasse e propaganda. Deve andare a casa"

Tra primarie e stoccate alla maggioranza, ieri il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte ha partecipato alla Festa dell'Unità di Genova. L'ex premier ha preso parte ad un confronto con l'ex ministro dem Andrea Orlando di cui ha discusso dei principali temi che hanno animato la politica in questi ultimi mesi.


Presente fin dal primo giorno della manifestazione, ieri sera la sindaca Salis ha accolto Conte e i due hanno scambiato alcune parole nel tragitto tra l'Acquario e l'area del dibattito. Prima di salire sul palco, Conte, Salis e Orlando si sono concessi ad alcuni scatti con giornalisti e militanti locali del Partito Democratico e del M5S.


Conte ha aperto la sua visita alla Festa con una battuta sul traguardo raggiunto dal governo Meloni: "Il governo Meloni si appresta ad autocelebrare quattro anni di governo e zero riforme. Sicuramente è il governo più longevo della storia repubblicana. A questo corrisponde anche la più grande responsabilità nella storia repubblicana di non aver fatto nulla per i cittadini". E ha poi attaccato: "Gli italiani si trovano con un caro inflazione, un caro bollette, carburanti alle stelle e buste paga troppo leggere e questo governo si caratterizza solo per tasse e propaganda. Deve andare a casa”.


Il tema delle primarie è stato il fulcro del dibattito sul palco della Festa dell’Unità. L’ex premier, tornando sulla questione già affrontata davanti alle telecamere dalla sindaca, ha risposto alle domande ribadendo la propria posizione: "Primarie? il progetto viene prima dell'ambizione personale. Sono concentrato con tutte le forze, anche con il M5s, a costruire un serio progetto".

"Le primarie sono divisive? Dipende da come le facciamo - puntualizza Conte. Agli iscritti al M5S se ritengono che Elly Schlein sia la candidata più idonea e competitiva, la votino. Non possiamo parlare di primarie di partito, dobbiamo capire come andare a vincere. Per me, e sono convinto anche per Schlein, le primarie non saranno divisive. Non vedo altre soluzioni. O il segretario del partito più grande oppure le primarie, ma facciamole senza nessuna divisivita'".

Sempre in merito al futuro leader del Campo largo, per Conte non ci sono avversari ma compagni di viaggio: "Facciamo le primarie senza nessuna divisibilità, senza nessuna competizione volta a squalificare. Io non ho, nella prospettiva delle primarie, degli avversari, io ho dei compagni di viaggio con cui lavoreremo comunque. Tutti insieme, con una squadra". È questo l'invito lanciato al campo progressista dal presidente del M5S nel corso del confronto pubblico.

Il tema delle primarie ha così permeato l'intero intervento del leader pentastellato alla Festa dell'Unità di Genova. Un argomento di cui Conte aveva già parlato prima di salire sul palco, sottolineando: "Questo 'campo largo' lo innaffio ogni giorno con grande cura e attenzione". Ma il Pd "non può chiedere a tutti gli alleati di dover accettare che il suo segretario rappresenti tutti. Le primarie non sono nella tradizione del M5S, non le abbiamo mai fatte. Sono nella vostra tradizione. Facciamole per la partecipazione popolare".


Nel passaggio finale dedicato alla legge elettorale, le parole di Conte si sono rivolte alla maggioranza e a Roberto Vannacci: "Stiamo vedendo il cortocircuito del centrodestra, la presenza di Vannacci sta spingendo la maggioranza di governo a introdurre emendamenti per contenere il fenomeno Vannacci che nasce dal fallimento del governo Meloni e dalle delusioni dei cittadini". "Ma lo spazio politico della destra è tutto lì. Vannacci - ha concluso - con le tante sciocchezze che sta dicendo, sta occupando uno spazio rispetto alle promesse non mantenute dal governo Meloni".

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