Il Santuario di N.S. di Loreto culla dell'inno nazionale. Federica Cavalleri a TN: "Diventi meta per turisti e scolaresche"
di Claudio Baffico
In un'epoca in cui è sempre più all'ordine del giorno creare due fazioni contrapposte, soprattutto in ambito politico, il municipio Centro Est si è contraddistinto per un'iniziativa che ha trovato tutti d'accordo, nel nome della cultura e della promozione del territorio. La mozione presentata dalla capogruppo di FdI Federica Cavalleri sulla promozione e valorizzazione del santuario della Madonna di Loreto, infatti, è stata approvata all'unanimità, con l'obiettivo comune che possa diventare presto un'ulteriore attrazione turistica della nostra città. Ma ripercorriamo le fasi salienti che ci aiutano a conoscere l'interessante storia legata a questo luogo di culto.
Il Santuario di Nostra Signora di Loreto, nel quartiere di Oregina è anche la culla dell'inno nazionale italiano. Il 10 dicembre 1847 fu eseguito per la prima volta pubblicamente, nel piazzale del santuario, scritto dal giovane Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, durante le celebrazioni dello "Scioglimento del voto", a ricordo della cacciata degli austriaci del 1746, migliaia di patrioti erano accorsi a Genova per rinnovare il ringraziamento alla Madonna per la liberazione della città dal nemico. Questo evento conferisce al santuario una rilevanza storica unica e lo rende un patrimonio da valorizzare. A maggior ragione dopo che proprio due anni fa Genova è stata riconosciuta Città dell'inno nazionale.
A questo proposito, il santuario di piazza Oregina non solo rappresenta un simbolo della fede religiosa, ma anche un luogo che incarna la memoria storica nazionale. Il santuario ha un potenziale per diventare un polo turistico e culturale di primaria importanza per la città di Genova, soprattutto come meta per genovesi, scolaresche e turisti interessati alla storia, alla cultura e all'arte.
Il belvedere del santuario, inoltre, rappresenta un punto di straordinaria bellezza panoramica, offrendo una vista privilegiata sulla città dall'alto, e costituisce una meta di particolare interesse per i cittadini e i turisti.
"L'idea di occuparmi di questo argomento era nata già due legislature fa, quando il presidente di municipio era Andrea Carratù - sottolinea la prima firmataria Federica Cavalleri a Telenord - e io avevo la delega per i grandi eventi. Adesso, a mio avviso, è arrivato il momento di imprimere un'accelerata, anche perchè si tratta di un'interesse comune ampliare l'offerta turistica della nostra città. Pochi, purtroppo conoscono la storia che rende unico questo santuario, così come non è adeguatamente rinomato il belvedere che vi si estende davanti. Sarebbe utile ed opportuno inserire questa meta nei tour turistici. A Genova abbiamo monumenti splendidi, ricchi di storia e di significato, e spesso non vengono valorizzati a dovere. Per fortuna, sia il santuario che il piazzale versano in buone condizioni e non hanno necessità di alcun tipo di ristrutturazione. Gli investimenti, nel caso, sarebbero da riservare alla comunicazione, alla segnaletica e alla sensibilizzazione rivolta a turisti e scolaresche. Sarebbe sicuramente gradito che nelle prossime settimane anche gli assessori comunali competenti alla Cultura Giacomo Montanari e al Turismo Tiziana Beghin venissero in loco, per vedere da vicino il contesto e lavorare di concerto per ampliare la portata di questa mia proposta".
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