Gruppo Tarros, nuovi investimenti in infrastrutture e containers, strumenti digitali evoluti e collegamenti potenziati

di R.C.

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La formazione rappresenta un elemento centrale di questo percorso, con circa 5.000 ore nell’ultimo anno tra competenze tecniche, professionali e manageriali

Gruppo Tarros, nuovi investimenti in infrastrutture e containers, strumenti digitali evoluti e collegamenti potenziati

Il Gruppo Tarros presenta un articolato programma di investimenti e di interventi operativi che, nei prossimi mesi, rafforzeranno ulteriormente la qualità dei servizi offerti, l’affidabilità e la regolarità che già caratterizza il Gruppo.

Il piano coinvolge l’intera supply chain: dallo sviluppo del Terminal del Golfo e di Carbox, al rinnovo delle attrezzature alla protezione delle merci, dalla digitalizzazione dei processi commerciali al potenziamento dei collegamenti ferroviari e marittimi.

Si rafforza il dialogo con partner ed operatori internazionali con l’obiettivo di sviluppare nuove direttrici di traffico e individuare ulteriori opportunità di crescita per le attività del Gruppo. In questa prospettiva, proseguono gli incontri con potenziali partner strategici e operativi per valutare la condivisione di progetti e investimenti. L’obiettivo è creare nuove sinergie, rafforzare la competitività dell’offerta e generare valore aggiunto per i clienti.

Il programma di investimenti prevede, nei prossimi mesi, l’avvio del primo lotto dei lavori di ampliamento e riqualificazione del Terminal del Golfo alla Spezia Il progetto prevede l’estensione delle banchine e l’aumento delle aree operative e di stoccaggio, con l’obiettivo di potenziare la capacità e l’efficienza del Terminal. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del Gruppo ed è finalizzato a sostenere lo sviluppo delle attività terminalistiche, migliorando progressivamente la potenzialità operativa e la capacità di rispondere alle evoluzioni del mercato.

Il programma di crescita del Gruppo coinvolge anche Carbox, società specializzata nei trasporti stradali e ferroviari nazionali e internazionali e nei servizi a supporto della logistica portuale e intermodale.

Lo sviluppo dell’azienda punta al consolidamento della rete italiana, al potenziamento della flotta e alla progressiva digitalizzazione dei processi operativi. Nell’area di Pomara, adiacente al Terminal del Golfo, Carbox ha realizzato un nuovo hub destinato allo stoccaggio e alla gestione di container vuoti e pieni, compresi i container refrigerati (reefer).

Parallelamente, la presenza di Carbox Maroc e Carbox Egypt rafforza la capacità del Gruppo di offrire servizi di trasporto terrestre integrati nei principali mercati del Mediterraneo, assicurando continuità tra collegamenti marittimi, porti e destinazioni interne.

Particolare attenzione è dedicata anche all’efficienza e alla sostenibilità del trasporto, attraverso l’impiego di mezzi di nuova generazione, la sperimentazione di carburanti a minore impatto ambientale (HVO) e l’adozione di strumenti digitali per la gestione e il monitoraggio dei flussi.

Tarros, dopo aver introdotto sul mercato il Container Certificato, ha avviato un importante programma di rinnovamento della propria flotta container, scegliendo unità di nuova costruzione caratterizzate da specifiche qualitative superiori Un primo lotto di 350 containers da 20 piedi è già stato acquistato e sarà consegnato a breve. Ulteriori ordini verranno avviati nei prossimi mesi, con l’obiettivo di mettere progressivamente a disposizione dei clienti attrezzature sempre più moderne, affidabili e adatte a proteggere al meglio le merci durante tutte le fasi del trasporto. A partire da settembre, Tarros introdurrà per tutti i trasporti affidati alla società sul territorio italiano un’estensione della copertura della responsabilità vettoriale.

I clienti potranno richiedere un’ulteriore estensione della copertura attiva che verrà garantita attraverso gli strumenti assicurativi messi a disposizione dal Gruppo Questa iniziativa rappresenta un significativo rafforzamento della tutela delle merci e offre una risposta concreta alle esigenze degli operatori.

Prosegue il percorso di trasformazione digitale del Gruppo con l’implementazione di un nuovo software per la gestione delle quotazioni.

La nuova soluzione, destinata a tutto il Network Tarros nel Mediterraneo, consentirà di rendere il processo commerciale più rapido, preciso e trasparente, riducendo i tempi di risposta e migliorando ulteriormente il customer service offerto. L’offerta intermodale si arricchisce di un nuovo collegamento ferroviario settimanale tra Frovi (Svezia) e Parma per poi raggiungere il porto della Spezia.

Con un transit time di quattro giorni, i containers caricati in Svezia possono raggiungere il porto ligure e, nella direzione opposta, partire dalla Spezia verso il mercato scandinavo. Dallo scalo spezzino le merci possono poi raggiungere tutte le destinazioni Mediterranee del Network Tarros. Il servizio mette a disposizione dei clienti una nuova soluzione regolare, veloce ed efficiente, rafforzando l’integrazione tra i collegamenti terrestri e la rete marittima del Gruppo riducendo il transit time dal Nord Europa alle destinazioni del Nord Africa e dell’East Med.

Da metà settembre sarà riorganizzato anche il servizio Great Pendulum Service (GPS): il servizio copre l’intero network Tarros, dal Portogallo al Libano e alla Siria. Sei navi garantiranno una frequenza settimanale a giorno fisso, collegando i 12 porti in rotazione. La nuova configurazione offrirà sempre maggiore regolarità e affidabilità, facilitando la pianificazione delle spedizioni e delle attività logistiche dei clienti.

Sempre da metà settembre, Tarros rinnoverà il collegamento con la Libia attraverso l’impiego della nave Vento di Zefiro, nave dalle prestazioni più elevate, e l’inserimento regolare del porto di Salerno nella rotazione.

La nuova rotazione sarà:

La Spezia – Salerno – Malta – Tripoli – Misurata

La revisione del servizio permetterà di offrire maggiore capillarità e continuità operativa, consolidando il ruolo di Tarros come partner ideale dell’industria italiana nei collegamenti tra l’Italia e il Mediterraneo

La crescita del Gruppo Tarros è possibile grazie alla dedizione, alla passione ed alla capacità delle sue persone in Italia ed in tutto il Mediterraneo.

Nell’ultimo anno sono state effettuate 37 nuove assunzioni e attivati 23 tirocini, con l’ingresso di nuove professionalità e una particolare attenzione ai giovani. Parallelamente, il Gruppo sta lavorando su nuovi modelli organizzativi e su progetti legati all’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di semplificare le attività, migliorare l’efficienza dei processi e accompagnare le persone verso modalità di lavoro sempre più evolute.

La formazione rappresenta un elemento centrale di questo percorso, con circa 5.000 ore realizzate nell’ultimo anno tra competenze tecniche, professionali e manageriali. A queste attività si affianca un forte focus internazionale, attraverso scambi di esperienze, percorsi di crescita tra società diverse e gruppi di lavoro trasversali che coinvolgono sedi e colleghi nei diversi Paesi del Network Tarros.

La dimensione internazionale rappresenta infatti una leva sempre più importante anche per lo sviluppo delle persone: favorisce la circolazione delle competenze, il confronto tra esperienze diverse e la costruzione di una cultura aziendale comune, rafforzando l’integrazione tra Italia, Nord Africa e gli altri Paesi del Mediterraneo in cui il Gruppo opera. L’attenzione alle persone si traduce anche in risultati misurabili: il turnover in uscita si attesta al 2,41%, il 14% dei dipendenti ha meno di 30 anni e il 47% ha un’età compresa tra 31 e 50 anni. La formazione raggiunge una media di 22 ore annue per dipendente e il sistema di valutazione qualitativa delle prestazioni coinvolge il 100% delle persone.

Sviluppo delle competenze, innovazione organizzativa e dimensione internazionale procedono quindi insieme, con l’obiettivo di costruire un Gruppo sempre più integrato, capace di valorizzare le persone e accompagnare con solidità la crescita nel Mediterraneo.

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