Gronda di Genova, Rixi: "Necessario che i cantieri si coordino, non possiamo lasciarla a metà"
di Redazione
Il viceministro alla conferenza di Ance Genova: "Spero che a cavallo dell'estate arriveremo alle varie approvazioni "
"I cantieri devono parlarsi fra loro per evitare collassi dal punto di vista viabilistico in un'area limitata come quella genovese". Lo ha detto il viceministro Edoardo Rixi parlando a margine dell'assemblea pubblica di Ance Genova dal titolo "Genova destinazione futuro" che ha fatto il punto su investimenti e cantieri che coinvolgeranno il territorio ligure per il prossimo decennio.
Per quanto riguarda la Gronda: "L'aggiornamento del progetto lo stiamo facendo da mesi - ha spiegato Rixi -. Vogliamo che le nuove infrastrutture siano digitali, abbiano la sensoristica, siano smart. Siccome si parla di un progetto rimasto fermo per oltre 10 anni a Roma bisogna fare in modo che mentre si danno le autorizzazioni, il progetto si traghetti anche in una modernità che consenta di utilizzare tutti i nuovi sistemi 5G e predittivi sui flussi di traffico che consentiranno di utilizzare nel migliore dei modi le opere e effettuare anche le manutenzioni".
Per quanto riguarda i tempi: "Spero che a cavallo dell'estate arriveremo alle varie approvazioni - dice - . E' chiaro che evitiamo di iniziare le cantierizzazioni un cantiere dopo l'altro: se abbiamo iniziato il tunnel subportuale aspettiamo un po' di tempo per partire con qualcos'altro, sennò rischiamo di andare in difficoltà. Dobbiamo aprire i cantieri pensando che dobbiamo garantire una viabilità che in Liguria è già deficitaria e non deve peggiorare. Non possiamo permetterci che le aperture di nuovi cantieri comportino ulteriori disagi. Consapevoli che se i disagi superano una certa soglia in automatico bloccano un'infrastruttura. Non possiamo permetterci che se iniziamo la Gronda poi la lasciamo a metà".
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