Genova: “Tutti in classe!” e “Lo Zainetto Scolastico”, due progetti Caritas per sostenere le famiglie nelle spese scolastiche

di R.S.

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Due iniziative diverse ma unite da un unico obiettivo: fare in modo che nessun bambino sia lasciato indietro

Genova: “Tutti in classe!” e “Lo Zainetto Scolastico”, due progetti Caritas per sostenere le famiglie nelle spese scolastiche

Per l’undicesimo anno, Caritas Diocesana di Genova rinnova “Tutti in classe!”, l’iniziativa nata per sostenere le famiglie che si rivolgono ai Centri di Ascolto Vicariali e che si trovano in difficoltà nell’affrontare le spese scolastiche.

Nelle precedenti edizioni, grazie alla generosità dei donatori, sono state sostenute oltre 100 famiglie, offrendo un aiuto concreto a bambini e ragazzi nel loro percorso educativo.

Garantire la possibilità di affrontare serenamente l’anno scolastico significa contribuire a contrastare una delle forme più insidiose di disuguaglianza: quella che lega povertà economica e povertà educativa. Gli studi mostrano infatti quanto l’accesso all’educazione, agli stimoli culturali, sociali e formativi possa rappresentare una via d’uscita dalla spirale della povertà, favorendo nei bambini l’apprendimento, la fiducia nelle proprie capacità e l’autostima. Un investimento che pone basi importanti anche per le successive fasi della vita.

Quest’anno, accanto a “Tutti in classe!”, è possibile sostenere anche i bambini ucraini e le loro famiglie, duramente colpite dalle conseguenze della guerra, attraverso il progetto “Lo Zainetto Scolastico”, promosso da Caritas-Spes Odessa, con cui Caritas Genova mantiene da tempo una consolidata collaborazione operativa.

Due iniziative diverse ma unite da un unico obiettivo: fare in modo che nessun bambino sia lasciato indietro.

Sostenere la scuola significa offrire strumenti concreti, ma anche opportunità, fiducia e futuro. Con “Tutti in classe!” e “Lo Zainetto Scolastico” la solidarietà guarda alle fragilità del territorio e, allo stesso tempo, si apre a una dimensione internazionale, rafforzando quella partecipazione e corresponsabilità che i genovesi hanno dimostrato fin dalle prime fasi della guerra in Ucraina.

Un gesto di solidarietà può diventare così un aiuto concreto per affrontare l’anno scolastico e, soprattutto, un segno di vicinanza verso bambini e famiglie che rischiano di pagare il prezzo più alto della povertà e della guerra.

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