Genova, i taxisti: "Frenati dai cantieri, ma il servizio è sempre garantito anche all'aeroporto"

di Maria Mantero

Centanaro, presidente Cooperativa Radiotaxi: "Esistono criticità nei turni serali, ma siamo al lavoro con il Comune per migliorare le corse"

I cantieri diffusi, le criticità del traffico cittadino e le variabili legate all'operatività dello scalo aeroportuale si confermano al centro dell'intenso dibattito sul servizio taxi a Genova. A fare il punto sulla situazione è Valter Centanaro, presidente della Cooperativa Radio Taxi Genova, intervenuto a Liguria Live, per fare chiarezza sulle segnalazioni dei cittadini relative all'assenza di taxi all'aeroporto di Genova, in particolare la domenica sera o nel tardo pomeriggio.

Una delle principali criticità evidenziate riguarda la viabilità stradale e la presenza dei cantieri urbani. Pur riconoscendo l'importanza dei lavori per la crescita e la modernizzazione delle infrastrutture della città, Centanaro ha sottolineato come le interruzioni e i blocchi del traffico — in snodi come la sopraelevata portuale all'altezza di San Giovanni d'Acre o via Gramsci — abbiano un impatto devastante sulla rapidità di reperire veicoli. I tempi di percorrenza da e per l'aeroporto "Cristoforo Colombo", ha spiegato, finiscono per triplicare o quadruplicare, paralizzando l'operatività del servizio.

Particolarmente complessa risulta la gestione dei flussi presso lo scalo di Sestri Ponente. In occasione dell'arrivo di più voli in concomitanza, spesso soggetti a forti ritardi, la logistica dei tassisti subisce bruschi stravolgimenti. L'attesa prolungata degli aerei blocca numerosi veicoli nel parcheggio dell'aeroporto, generando scoperture temporanee nel resto del territorio cittadino. Centanaro ha tuttavia respinto l'idea che vi sia un disinteresse economico a coprire la tratta aeroportuale, definita al contrario "remunerativa", precisando che la presunta assenza di auto si risolve spesso in pochi minuti grazie all'arrivo e al rapido smaltimento dei flussi.

Il presidente della cooperativa ha poi affrontato il tema dei costi di gestione della categoria. A fronte dell'esplosione delle spese d'esercizio, con il solo prezzo del gasolio aumentato del 35%, le tariffe sono ferme all'accordo per la quota fissa da 25 euro introdotta alcuni anni fa. Una revisione o un adeguamento Istat appare pertanto legittimo e prevedibile in vista della fine dell'anno.


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