Genova, rischia di investire un pedone e lo prende a pugni con una catena: arrestato

di Alessandro Bacci

Il 30enne è stato trovato in un hotel a Sampierdarena con una bimba al seguito e con cocaina e cannabis

Genova, rischia di investire un pedone e lo prende a pugni con una catena: arrestato

La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 30enne svizzero per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Ieri mattina la Sala Operativa ha inviato due Volanti in Via Canzio a Sampierdarena in quanto era stata segnalata una lite con percosse in strada.

Sul posto era presente un cittadino marocchino il quale ha riferito agli operatori che, mentre passeggiava con un suo amico, una macchina di grossa cilindrata avrebbe provato ad investirli e a seguito di ciò è nata la lite durante la quale il passeggero dell’auto è sceso dal veicolo e, dopo aver stretto una catena intorno al pugno, ha colpito in testa l’amico con cui il marocchino passeggiava per poi darsi a precipitosa fuga a bordo del veicolo. L’aggredito si è allontanato dal luogo dell’intervento rifiutando le cure dei militi giunti in soccorso, il marocchino invece ha seguito la macchina e ha visto i due soggetti che, dopo aver parcheggiato in piazza Vittorio Veneto, sono entrati in un hotel con al seguito una bimba.

Raggiunto l’hotel, i poliziotti hanno sentito nella stanza un forte odore di stupefacente che il 30enne ha cercato con un gesto fulmineo di gettare nel water. Durante il controllo nella stanza e nell’auto sono stati rinvenuti 20,39 gr. di cannabis e 6 gr. di cocaina. Inoltre diversi telefoni e soldi di cui i due non hanno saputo spiegare la provenienza motivo per cui sono stati anche denunciati entrambi per ricettazione. Nella stanza, appoggiata su un mobile, è stata trovata anche la catena usata in strada durante la lite. Quando i poliziotti li hanno informati che sarebbero stati accompagnati in Questura per gli atti di rito, lo svizzero ha dato in escandescenza e gli agenti hanno subito provveduto a mettere in sicurezza la bambina presente nella stanza dell’albergo. In Questura ha poi continuato nel suo atteggiamento violento tirando calci e pugni agli operatori. La bambina, figlia dell’arrestato, è stata affidata alle cure dei sanitari.